La recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea nella
causa C-362/14 (Maximillian Schrems/Data Protection Commissioner) si
segnala per due importanti conclusioni della Corte, una di carattere
procedurale e l’altra di carattere indubbiamente sostanziale che
potranno incidere, in futuro, sul regime giuridico dei social network.
