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martedì 9 maggio 2017

E-book: Guida alla corretta redazione di un contratto informatico



In questo eBook del sottoscritto e dell'amico Alfredo Visconti sono analizzati ed approfonditi i contenuti tipici di un contratto ICT quali: la definizione dell’oggetto contrattuale, le modalità e condizioni della prestazione, controllo e verifica della prestazione, determinazione dei corrispettivi, forme di tutela, durata del contratto, richiamo a norme regolatrici. Saranno esaminati, inoltre, i problemi di maggiore rilievo incontrati nella redazione di contratti informatici avuto riferimento, in particolare, alle tipologie come il cloud computing, lo sviluppo software, la fornitura di software, l'outsourcing, ecc. All'interno dell'eBook saranno riportati i risultati di ricerche specifiche condotte nel settore e approfondite le decisioni di maggiore rilevanza sia della giurisprudenza di merito che di legittimità aventi ad oggetto i contratti informatici. 
 
STRUTTURA
CAP. I - ANALISI DEI CONTENUTI DI UN CONTRATTO ICT
1. Le modalità di definizione dell’oggetto contrattuale
2. Modalità e condizione della prestazione
3. Modalità di controllo e verifica della prestazione
4. Modalità di determinazione dei corrispettivi
5. Forme di tutela
6. Norme regolatrici
7. Durata del contratto
CAP. II - PRINCIPALI PROBLEMATICHE NELLA REDAZIONE DI UN CONTRATTO ICT
1. Introduzione
2. I servizi informatici
3. Il contratto di compravendita di hardware
4. Il contratto di fornitura di contenuti multimediali
5. Il contratto di sviluppo software
6. Il contratto di cloud computing
CAP. III - CASISTICA GIURISPRUDENZIALE IN MATERIA
1. La disciplina applicabile in caso di fornitura di un sistema informatico
CASS. CIV. SEZ. II, 22-03-1999, N. 2661
CASS. CIV. SEZ. II, 15-06-2000, N. 8153
CASS. CIV. SEZ. II, 09-08-2013, N. 19131
2. La formazione del contratto informatico
CASS. CIV. SEZ. III, SENT., 25-08-2014, N. 18185
3. Collegamento negoziale tra contratti di compravendita ad oggetto informatico
CASS. CIV. SEZ. III, SENT., 11-09-2014, N. 19161
CASS. CIV. SEZ. III, SENT., 06-09-2012, N. 14929
4. Concessione di licenza d’uso di software
CASS. CIV. SEZ. I, SENT., 21-07-2011, N. 16041

giovedì 17 dicembre 2015

e-book: I contratti informatici

E' uscita l'ultima edizione del mio e-book sui contratti informatici che  ha l'obiettivo di fare il punto della situazione nello specifico settore. Negli ultimi tempi sono sorte diverse figure contrattuali nuove che si sono prepotentemente affermate nella prassi quotidiana e che vengono esaminate sotto il duplice profilo dell’inquadramento giuridico e della normativa applicabile.
La materia dei contratti informatici e telematici è estremamente varia e si presta a continui aggiornamenti in linea con il progresso tecnologico e la nascita di nuove tecnologie che costituiscono oggetto di particolari ed innovative transazioni. 
Tali caratteristiche rendono opportuno anche il formulario che sottolinea le tipologie contrattuali di maggiore rilevanza fornendo, in determinati casi, anche più versioni di una medesima tipologia contrattuale.
Per maggiori informazioni cliccare al seguente link.

domenica 5 maggio 2013

La stipula elettronica dei contratti pubblici

Come è noto l’art. 6 comma 3 del Decreto-legge 18.10. 2012, n. 179 convertito dalla legge di conversione 17 dicembre 2012, n. 221 modifica l’art. 11 comma 13 del D.Lgs n. 163/2006 sancendo che “il contratto è stipulato, a pena di nullità, con atto pubblico notarile informatico, ovvero, in modalità elettronica secondo le norme vigenti per ciascuna stazione appaltante, in forma pubblica amministrativa a cura dell’Ufficiale rogante dell’amministrazione aggiudicatrice o mediante scrittura privata”. 

sabato 26 gennaio 2013

Nuovo formulario dei contratti

E’ uscito di recente il nuovo formulario dei contratti per la casa editrice La Tribuna curato dal sottoscritto con la collaborazione di: Simona Cardile, Gerardo A. Cavaliere, Attilio Doria, Mario Iacone, Manuel Milani, Generoso Romano, Giuseppe Sparano, Paolo Trapanese. 
Il Nuovo formulario dei contratti nasce dall’esigenza di dare una risposta efficace alle specifiche esigenze operative del professionista chiamato alla redazione di accordi negoziali. 
Scopo del volume, infatti, è essenzialmente quello di fornire una pratica guida operativa facilmente adattabile alle particolari necessità dei contraenti. Le 275 formule di cui si compone l’Opera rappresentano pertanto il risultato di un’accurata elaborazione di contratti tipici e atipici, dai più usuali a quelli più ricercati. 
 Il Volume è articolato in due parti. La prima è dedicata ai “Contratti tipici tradizionali” e si compone di tre capitoli relativi, il primo a obbligazioni e diritti reali, il secondo a enti, imprese e società, e il terzo al diritto di famiglia. Si passa quindi dai contratti di godimento a quelli di rappresentanza, dalle prestazioni di servizi ai rapporti obbligatori, dai contratti costitutivi di associazioni, fondazioni, comitati e società commerciali, ai contratti aziendali, agrari, alle imprese familiari e ai contratti di lavoro. La seconda parte è dedicata alle “Nuove tipologie di contratti”: dal franchising alla licenza industriale, dal diritto d’autore ai contratti bancari e finanziari e a quelli dell’informatica. 
L’indicazione delle fonti normative e la rassegna delle massime giurisprudenziali più significative riportate in calce alle formule principali, costituiscono un ulteriore e valido complemento a supporto dell’operatore. 

martedì 10 aprile 2012

e-book: i contratti informatici con formulario


L’avvento dell’informatica e di Internet ha completamente rivoluzionato la vita della nostra società e la conseguente nascita di tante problematiche giuridiche nuove ha indotto molti studiosi ed operatori del diritto, nel silenzio talvolta preoccupante del legislatore, a rimeditare sui concetti di autonomia negoziale e contratto, concetti elaborati, attraverso lunga evoluzione storica, in relazione a trattative concluse di persona o a mezzo comunicazioni scritte.
Il presente volume curato dal sottoscritto ha un obiettivo ben preciso che è quello di fare il punto della situazione nello specifico settore dei contratti informatici o dell’informatica sorti con l'avvento della Rete. Si tratta di una categoria giuridica che sconta un’indeterminatezza provocata principalmente dalla continua evoluzione del mondo informatico rispetto al quale il mondo del diritto a fatica riesce ad adeguarsi.
Sono sorte, così, diverse figure contrattuali nuove che si sono prepotentemente affermate nella prassi quotidiana e che vengono specificamente esaminate sotto il duplice profilo dell’inquadramento giuridico e della normativa applicabile.
La materia dei contratti telematici è estremamente varia e si presta a continui aggiornamenti in linea con il progresso tecnologico e naturalmente con la nascita di nuove tecnologie che costituiscono oggetto di particolari ed innovative transazioni.
Tali caratteristiche rendono particolarmente opportuno anche il formulario con il quale ho cercato di tener presente le tipologie contrattuali di maggiore rilevanza fornendo in determinati casi anche più versioni di una medesima tipologia.
Il volume "I contratti informatici" fa parte della collana di Altalex eBook "Informatica Giuridica" diretta dal sottoscritto.

venerdì 6 gennaio 2012

Considerazioni generali sulla disciplina dei contratti informatici


E' possibile leggere su StudioCelentano.it alcune mie considerazioni sulla disciplina dei contratti informatici con particolari riferimenti sia giurisprudenziali che dottrinari.

domenica 22 maggio 2011

I contratti per l'integrazione di sistemi



L’espressione inglese systems integration viene usata per indicare in maniera sintetica la funzione del contratto per la integrazione di sistemi, che consente di realizzare un sistema informativo (detto anche EDP), o sottosistema informativo, sulla base di specifiche esigenze e qualità dell’utente (azienda, ente pubblico) e con funzionalità e prestazioni predeterminate in comune tra utente e fornitore informatico. Il sistema informativo può avere ad oggetto soluzioni anche molto complesse e delicate, quali ad esempio il sistema di controllo del traffico aereo di uno o più aeroporti.
Occorre operare una netta distinzione tra la fattispecie negoziale in esame ed il contratto di sviluppo di software, invero il software oggetto di contratti di sviluppo consiste generalmente in applicazioni informatiche che realizzano uno specifico risultato da solo in grado di soddisfare l’interesse dell’utente, mentre il software oggetto del contratto di integrazione ha la diversa funzione di integrare le varie componenti del sistema informativo ed informatico già presenti presso l’utente con le ulteriori componenti che si andranno ad inserire.
In altri termini, oggetto del contratto di integrazione di sistemi può essere, fra l’altro, anche lo sviluppo di software di applicazione, ma si tratta solo di un contenuto eventuale poiché elemento essenziale è lo sviluppo di un software che consenta di collegare tra loro i vari programmi in uso all’utente.
Il contenuto del contratto di systems integration presenta profili particolari quanto alla c.d. information gap, espressione con la quale si fa riferimento ai rapporti tra le conoscenze del fornitore e quelle dell’utente: il fornitore possiede il necessario patrimonio conoscitivo informatico per consentire all’utente di realizzare le sue finalità, ma d’altra parte l’utente possiede le conoscenze di dominio, ovvero i dati correlati all’operatività effettiva del Sistema Integrato e alle caratteristiche delle attività che esso dovrà regolare.
Si discute in ordine alla natura giuridica del contratto in esame. Va ribadito che si tratta di fattispecie nata dall’autonomia negoziale e naturalmente secondo i principi generali ciò implica la prevalenza, ai fini della disciplina applicabile, delle clausole contrattuali; tuttavia al fine di risolvere le questioni non previste dalle parti la dottrina affronta la problematica, sempre molto spinosa, relativa all’inquadramento in fattispecie tipizzate dal legislatore.
Per giungere alla soluzione del problema relativo all’inquadramento del contratto di Systems Integration, va premesso che tale strumento negoziale, più di altri tradizionali contratti dell’informatica, ha uno spiccato rilievo sull’attività aziendale assumendo in concreto la funzione di meccanismo regolatore del comportamento aziendale, il cui contenuto e modalità di azione sono il prodotto di tutte le unità organizzative che hanno concorso alla sua formulazione e che saranno successivamente attori nella sua esecuzione.
In base alle osservazioni sin qui svolte si comprendono i motivi per i quali va condivisa la dottrina che riconduce i contratti di Systems Integration allo schema dell’appalto. Infatti sono certamente presenti le caratteristiche tipiche di tale contratto descritto dal legislatore all’art. 1655: l’organizzazione dei mezzi necessari al conseguimento dell’opera, la fornitura dei materiali necessari, la gestione dell’intero processo realizzativo a rischio del fornitore.

venerdì 1 ottobre 2010

E-book Altalex: I nuovi contratti informatici con formulario


NAPOLI. L’avvento dell’informatica e di Internet ha completamente rivoluzionato la vita della nostra società e la conseguente nascita di tante problematiche giuridiche nuove ha indotto molti studiosi ed operatori del diritto, nel silenzio talvolta preoccupante del legislatore, a rimeditare sui concetti di autonomia negoziale e contratto, concetti elaborati, attraverso lunga evoluzione storica, in relazione a trattative concluse di persona o a mezzo comunicazioni scritte.
Il presente e-book ha un obiettivo ben preciso che è quello di fare il punto della situazione nello specifico settore dei contratti informatici o dell’informatica sorti con l'avvento della Rete. Si tratta di una categoria giuridica che sconta un’indeterminatezza provocata principalmente dalla continua evoluzione del mondo informatico rispetto al quale il mondo del diritto a fatica riesce ad adeguarsi.
Sono sorte, così, diverse figure contrattuali nuove che si sono prepotentemente affermate nella prassi quotidiana e che vengono specificamente esaminate sotto il duplice profilo dell’inquadramento giuridico e della normativa applicabile.
La materia dei contratti telematici è estremamente varia e si presta a continui aggiornamenti in linea con il progresso tecnologico e naturalmente con la nascita di nuove tecnologie che costituiscono oggetto di particolari ed innovative transazioni.
Tali caratteristiche rendono particolarmente opportuno anche il formulario con il quale ho cercato di tener presente le tipologie contrattuali di maggiore rilevanza fornendo in determinati casi anche piu' versioni di una medesima tipologia.
L’ebook si può acquistare sul portale Altalex al prezzo di 5 euro all’indirizzo http://www.altalex.com/index.php?idstr=101&codprod=EBOOKINFORMATICA012.
Con questa collana di e-book diretta dal sottoscritto si vogliono fornire ai cittadini, agli operatori, agli studenti degli strumenti utili a comprendere i diversi cambiamenti in atto che inevitabilmente porteranno alla nascita di una societa’ fondata sulle nuove tecnologie. Strumenti agili ed operativi che non a caso sono disponibili su Internet che e’ il mezzo di comunicazione simbolo della nuova era della societa’ dell’informazione.

domenica 25 aprile 2010

Cosa si intende per contratti informatici?


Gli accordi che si stipulano nel settore informatico possono essere suddivisi, secondo una classificazione di carattere tradizionale, in tre categorie: i contratti di hardware, i contratti di software ed i contratti di servizi informatici.
1. I contratti di hardware. Quando si decide di costituire un centro elaborazione dati o comunque di informatizzare un ufficio, occorre acquistare o noleggiare o prendere in leasing le apparecchiature necessarie. In determinati casi potrà essere possibile stipulare un unico contratto con una società fornitrice, ma in altri casi più complessi saranno necessari più contratti con diversi fornitori. Questi contratti dovranno essere coordinati tra loro esattamente come vanno coordinate fra loro le macchine oggetto delle transazioni e sotto questo profilo si fa riferimento al concetto di sistema contrattuale. Il termine sistema rappresenta altresì la complessità degli accordi derivanti non solo dalla pluralità dei contraenti, bensì anche dal collegamento di solito esistente tra il contratto per la cessione di una macchina ed il relativo contratto per la sua manutenzione nonché dalla possibilità che si stipulino tipi di contratto diversi per i vari segmenti di hardware che entrano a far parte del sistema di elaborazione, a seconda del rilievo di ciascuno di essi (ad esempio si può concludere un comodato per le macchine in prova, una compravendita per le unità essenziali, un leasing per unità molto costose).
2. I contratti di software. Lo svolgimento del compito affidato alle macchine diviene possibile solo disponendo del necessario software di base (in genere venduto insieme all’elaboratore) e dei programmi applicativi, che risolvono lo specifico problema dell’utente. I fornitori di programmi possono essere diversi e quindi anche per il software si può parlare di un sistema contrattuale, che va ad integrare quello dell’hardware. Quali possibili contratti aventi ad oggetto il software si individuano nel sistema vigente i contratti di: fornitura, licenza d’uso, licenza a strappo, sviluppo software, assistenza e manutenzione.
3. I contratti di servizi. Qualora si voglia automatizzare la propria attività si può anche affidare il servizio completo presso centri specializzati che mettono a disposizione macchine, programmi, persone per realizzare l’automazione richiesta. Questo rapporto richiede, in genere, la sottoscrizione di un unico contratto il cui contenuto può andare dalla registrazione di dati alla progettazione di interi sistemi informativi. Spesso, però, si preferisce fare ricorso ad una grande varietà di contratti di servizi delegando a terzi determinate attività informatiche non effettuabili in proprio per mancanza di risorse o per impedimenti legali. Si pensi ad esempio ai contratti di outsourcing, ai contratti per la integrazione di sistemi, ai contratti di disaster recovery, ai contratti di engineering.
Non si può non ripetere qui che l’avvento della telematica e le nuove possibilità offerte dall’utilizzo del web come luogo virtuale di scambi hanno determinato una profonda modificazione nello studio dei contratti informatici, con la conseguente nascita di nuove figure contrattuali.
Va evidenziato che dallo studio degli aspetti oggettivi del contratto informatico si è passati ad un approfondimento delle problematiche attinenti ai soggetti stipulanti, sotto il profilo anzitutto della identificazione dei contraenti.
In tutti i contratti telematici, quindi, assume un ruolo prioritario l’elemento della sottoscrizione come punto di raccordo tra la volontà espressa e le conseguenze che l’ordinamento attribuisce a quel determinato meccanismo di sottoscrizione. In tale ottica la nuova figura della firma elettronica (in particolare la firma digitale) serve anche a collocare il sottoscrittore in una determinata categoria ed invero il possesso di un meccanismo di firma, come quello in esame, diviene, grazie all’esistenza del certificato che ne attesta la provenienza e che contiene le informazioni sul firmatario, un sintomo rilevatore di una categoria di appartenenza, consentendo anche di conoscere in anticipo la normativa applicabile e di poter utilizzare la sottoscrizione digitale in funzione garantistica nella redazione delle singole clausole.
La collocazione del sottoscrittore in una determinata categoria consente anche di individuare con certezza la categoria negoziale cui appartiene il contratto stipulato attraverso la sottoscrizione con quella determinata firma digitale.
Difatti si sono affermate nella prassi alcune principali distinzioni, proprio con riferimento ai soggetti stipulanti, evidenziandosi le seguenti figure negoziali:
1. contratti non professionali o business to consumer, quali ad esempio i contratti di commercio elettronico, i contratti bancari e/o finanziari a distanza;
2. contratti professionali o business to business, come i contratti pubblicitari su Internet, di locazione, sviluppo e gestione di un sito web;
3. contratti stipulati con soggetto istituzionale, appartenente alla P.A.

sabato 16 gennaio 2010

I contratti informatici: uno studio on line


Il mondo dell’informatica, di cui Internet costituisce certamente espressione principale, è la nuova dimensione nella quale proliferano i rapporti tra i soggetti; non si tratta solo di un mezzo per comunicare la propria volontà - come lettera, telefono e fax - ma è il luogo stesso ove ci si incontra per affari leciti e purtroppo, talvolta, anche illeciti
Il progressivo accrescersi degli accordi conclusi via Internet ha indotto la dottrina più attenta al fenomeno a rimeditare sui concetti di autonomia negoziale e contratto, concetti elaborati, attraverso lunga evoluzione storica, in relazione a trattative concluse di persona o a mezzo comunicazioni scritte.
Come era logico attendersi, l’assoluta novità delle problematiche, dovuta alla giovane età del mondo informatico ed alla velocità con la quale si evolve, non consente di poter affermare che le formule elaborate in dottrina rispondano sempre ad istituti dotati di autonomia concettuale e sistematica.
In tale contesto rientrano le espressioni “contratti informatici” o “contratti dell’informatica”, che appaiono rispondere ad esigenze meramente descrittive e, secondo quanto correttamente evidenziato, scontano una certa indeterminatezza
All’indirizzo www.micheleiaselli.it/contrattinformatici.pdf è possibile scaricare uno studio piuttosto approfondito che ho dedicato a questo argomento che è destinato ad assumere sempre maggiore importanza e ad evolversi continuamente con lo sviluppo del progresso tecnologico.