Tavolo di
lavoro
L’
Università incontra gli operatori del
pianeta giustizia:
“dalla
formazione al mondo del lavoro”
L'INFORMATICA GIURIDICA UTILE
RISORSA
PER
LE PROFESSIONI LEGALI
Università Federico II - Napoli
Dipartimento di Giurisprudenza
Cattedra di Logica ed Informatica
giuridica
Mercoledì 16 aprile ore 15.00 – Biblioteca Guarino
SALUTI
Prof. Lucio De
Giovanni
Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza
Federico II
Avv. Francesco
Caia
Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati
di Napoli
Dott. Carlo
Alemi
Presidente del Tribunale di Napoli
PARTECIPANO:
Prof. Avv.
Settimio Di Salvo, Prof. Avv. Angelo Abignente, Prof. Francesco Romeo, dott.
Michele Iaselli, avv. Biancamaria Sparano, avv. Paolo Trapanese, avv. Giuseppe
Napolitano, avv. Attilio Doria, dott. Carlo Modestino, dott. Giovanni Conzo,
dott. Raffaele Sdino, dott.ssa Antonella Ciriello, dott.ssa Alessandra Cataldi,
dott.ssa Marilia di Nardo.
L’incontro,
primo di tanti confronti che la cattedra
di logica ed informatica giuridica dell’Università Federico II si propone di
avere con il mondo giudiziario, ha l’obbiettivo di fare luce sullo stato di
attuazione del processo di informatizzazione e digitalizzazione del complesso
mondo giudiziario e di evidenziare i principali problemi di natura giuridica,
tecnica, organizzativa che rallentano lo sviluppo della giustizia digitale.
Come è noto la
stessa giustizia digitale rappresenta uno dei principali obiettivi dell'agenda
digitale, voluta dalla Commissione Europea già nel maggio 2010, con lo scopo di
favorire l'innovazione, la crescita economica e la competitività.
L'Università
Federico II ed in particolar modo la Cattedra di Logica ed Informatica
giuridica del Dipartimento di Giurisprudenza intende offrire la propria collaborazione
specialistica agli operatori della giustizia (giudice, avvocato, cancelliere )
individuando ed analizzando le maggiori difficoltà applicative per la
realizzazione del processo di informatizzazione e digitalizzazione del sistema
giustizia e proponendo possibili soluzioni. Una prima iniziativa da proporre
potrebbe essere l'inserimento di propri studenti in qualità di stagisti, come
prevede l'art. 73 del Decreto del Fare, presso gli uffici giudiziari, nonché di
studenti in qualità di tirocinanti curriculari nell'ambito degli studi legali.
Questa opportunità da un lato offrirebbe ai soggetti ospitanti la possibilità
di usufruire delle conoscenze
tecnologiche ed informatiche degli studenti dall’altra consentirebbe a questi
ultimi di accrescere ulteriormente le
proprie esperienze attraverso momenti di alternanza tra studio e lavoro.
Questi incontri
con gli operatori del mondo giudiziario consentiranno, inoltre, alla stessa
Università di conoscere le effettive esigenze degli studi legali ed uffici
giudiziari e riconfigurare in modo adeguato l’insegnamento universitario.