Purtroppo negli ultimi tempi stanno proliferando assurdi
ricatti a sfondo sessuale di donne belle ed attraenti e principalmente prive di
scrupoli, che sfruttando le potenzialità della Rete colpiscono ignari ed ingenui
personaggi che pensano di aver fatto una facile conquista senza nemmeno
immaginare le conseguenze.
La tattica è sempre la stessa, la vittima, quasi sempre persona
con un profilo sociale di tutto rispetto, viene contattata con una semplice
richiesta di amicizia su un social network da una bella donna, che espone sul
suo profilo un’immagine eloquente. Ovviamente l’amicizia è quasi sempre
accettata e da lì viene tesa la trappola: la donna immediatamente inizia a
chattare con la vittima, si mostra simpatica e disponibile e chiede un incontro
su una video chat. Tanti sono i programmi disponibili sul mercato, ma Skype la
fa da padrone. Il contatto in genere è serale o notturno e diventa facile per
la donna sfruttare la debolezza dell’uomo e fare in modo che, in breve tempo, la videochiacchierata
telematica diventi “bollente” spogliandosi e facendo spogliare la sua vittima. Spesso
la donna riesce anche ad ottenere che il malcapitato si lasci andare ad
attività sessuali più evidenti ed il gioco è fatto. Il tutto viene registrato
ed in breve il povero malcapitato è contattato via mail e ricattato: o paghi oppure
pubblichiamo il video su You tube, su Facebook o altri social.
In genere la vittima per evitare gogne mediatiche, tra l’altro,
estremamente dannose per la propria immagine di uomo integerrimo e del tutto
rispettabile, paga la somma richiesta commettendo un errore madornale, poiché
le richieste di pagamento saranno continue e sempre più frequenti: diventa un
ricatto infinito.
In genere, nella maggior parte dei casi, questi personaggi sfruttano la semplice paura della vittima, poiché, nella
sostanza, gli effetti delle minacciate pubblicazioni sarebbero relativi, visto
che le immagini pornografiche durano molto poco sui social in quanto eliminate
dagli stessi amministratori. Questo, però, non ha importanza, poiché basta la
sola minaccia per ottenere l’effetto voluto.
Bisogna avere coraggio e denunciare subito alla polizia
postale queste ricattatrici senza dimenticare che, spesso, dietro queste donne,
quasi sempre straniere, si nascondono vere e proprie organizzazioni criminali.
Solo con la denuncia si possono spezzare queste maglie di una criminalità
telematica, che ne inventa sempre nuove per sfruttare al meglio le debolezze
umane.
