sabato 24 ottobre 2015

La nuova generazione di soluzioni ESET dedicate alle aziende è stata valutata in maniera eccellente nella recensione annuale di AV-Comparative





Roma, 20 Ottobre 2015 - AV-Comparatives, un'organizzazione di test indipendente, ha pubblicato la sua annuale IT Security Suites for Small Businesses Review, in cui vengono analizzate in maniera esaustiva, per i clienti aziendali, le soluzioni di sicurezza IT di nove produttori.
Per ESET sono stati recensiti i prodotti di nuova generazione per le aziende ESET Remote Administrator, ESET Endpoint Security per Windows, ESET File Security per Windows e ESET Endpoint Security per OS X.
La recensione è divisa nelle sezioni documentazione, console di gestione, software di protezione per i client Windows e software di protezione per i client Mac, così da coprire gli aspetti più importanti della sicurezza IT delle piccole aziende.
I prodotti per le aziende di ESET sono progettati in maniera eccellente, considerato che si può accedere molto facilmente alle informazioni più importanti e alle funzioni principali.” afferma Andreas Clementi, CEO di AVComparatives.
“Due caratteristiche esemplari del prodotto sono la sua struttura dedicata alla documentazione/guida che risulta completa, chiara e ben illustrata e lo stile estremamente pulito del software di protezione degli endpoint.”
Peraltro, secondo AV-Comparatives, ESET Remote Administrator è adatto a gestire non solo le reti delle piccole aziende, ma anche quelle delle grandi imprese ed è molto semplice da configurare. “Tutti i prodotti ESET di nuova generazione per le aziende sono ben progettati e offrono un software di protezione facile da usare. L'ottimo livello di coerenza tra le versioni destinate alle diverse piattaforme e anche tra il software per i client e la console può aiutare gli amministratori IT nel loro lavoro,” si legge nella recensione di AV-Comparatives.
Per maggiori informazioni e le ultime novità sui prodotti per le aziende è possibile visitate il sito web di ESET.
La Business Review 2015 completa è disponibile sul sito web di A-Comparatives.

Comunicato: Future Time - Eset
                      

sabato 17 ottobre 2015

Cassazione: il luogo di consumazione nell'accesso abusivo ad un sistema informatico

In tema di accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico disciplinato dall’art. 615 ter cod. pen. il luogo di consumazione del delitto coincide con quello in cui si trova l'utente che, tramite elaboratore elettronico o altro dispositivo per il trattamento automatico dei dati, digitando la "parola chiave" o altrimenti eseguendo la procedura di autenticazione, supera le misure di sicurezza apposte dal titolare per selezionare gli accessi e per tutelare la banca-dati memorizzata all'interno dei sistema centrale ovvero vi si mantiene eccedendo i limiti dell'autorizzazione ricevuta... 

Sentenza Corte di Giustizia UE: caso Facebook


La recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea nella causa C-362/14 (Maximillian Schrems/Data Protection Commissioner) si segnala per due importanti conclusioni della Corte, una di carattere procedurale e l’altra di carattere indubbiamente sostanziale che potranno incidere, in futuro, sul regime giuridico dei social network.

giovedì 8 ottobre 2015

Libro: Il processo civile telematico. I quesiti della pratica (aggiornato alla L. n. 132/2015)



L'entrata in vigore della normativa sul processo telematico (PCT) ha comportato la nascita di diverse problematiche sia operative che giuridiche non sempre risolte dal legislatore. Di conseguenza si è assistito alla nascita di una inevitabile prassi giurisprudenziale intervenuta spesso in soccorso agli operatori con decisioni mirate ad analizzare e risolvere questioni di particolare rilevanza.
In effetti, il processo, ed in generale le procedure che prevedono l’intervento del Giudice e delle parti, risolvendosi in una sequenza di atti orientati ad un risultato, coordinati fra loro e sufficientemente strutturati, si presta­no agevolmente alla codificazione e, quindi, all’automatizzazione.
I vari atti che integrano l’iter procedurale, vengono memorizzati, sulla base di un programma che rispecchia le regole processuali; il processo, pertanto, si concreta in flussi d’informazioni, utilizzabili sia verso l’in­terno che verso l’esterno.
In particolare, quindi, il passaggio dal processo di cognizione attuale al processo di cognizione del futuro si fonda sulla creazione di una rete telematica che colleghi tutti gli studi professionali, tutte le cancellerie degli uffici giudiziari, tutti gli studi dei giudici e dei loro ausiliari; e sul­la trasformazione dell’attuale fascicolo cartaceo in un fascicolo virtuale inserito in tale rete.
Il passaggio dalla carta al bit non è stato, però, immune da vizi ed ha fatto sorgere problemi giuridico-operativi inevitabili in un sistema di civil law come il nostro, si pensi al valore giuridico della PEC, al deposito telematico, al decreto ingiuntivo telematico, al documento informatico, ai malfunzionamenti del sistema informatico, alla firma digitale, alle copie di cortesia, alla costituzione in giudizio telematica, ed a tante altre questioni affrontate e risolte dalla magistratura sia di legittimità che di merito.
Lo scopo di questo agile volume del sottoscritto e del dott. Fabrizio Corona, edito dalla casa editrice Pacini ed aggiornato alla legge n. 132/2015, è proprio quello di analizzare tutte le questioni sorte con l'avvento del processo telematico alla luce delle principali pronunce giurisprudenziali fornendo un'agevole chiave di lettura a chiunque sia interessato a questo nuovo sistema, al fine di consentire al lettore di avere le idee più chiare su molti aspetti del PCT ancora oggetto di accesa discussione negli ambienti giuridici.