sabato 18 maggio 2013

Sostituzione di persone via chat: è reato

La Corte di Cassazione con la sentenza in esame affronta uno degli argomenti più attuali che coinvolgono in pieno la rete Internet e cioè la configurabilità dell’art. 494 c.p. (sostituzione di persona) con riferimento ad una chat telematica. 
Il caso è tipico e cioè divulgazione da parte dell’accusata sulla chat telematica “Incontri by Supereva” del numero di utenza cellulare della sua ex datrice di lavoro (con la quale aveva in corso una pendenza giudiziaria di natura civilistica), che, di conseguenza, riceve, anche in ore notturne, molteplici chiamate e messaggi (sms) provenienti da vari utenti della “chat” interessati ad incontri ovvero a conversazioni di tipo erotico. Le conseguenze si rivelano anche più fastidiose, poiché molti utenti utilizzano frasi ingiuriose, o inviano mms con allegate immagini pornografiche. Con tale condotta, quindi, l’imputata ha tratto in inganno i suddetti utenti, determinandoli a recare molestia o disturbo alla sua ex datrice di lavoro e ad offenderne l’onore ed il decoro.