giovedì 12 luglio 2012

e-book Altalex: Privacy e Nuove Tecnologie (2^ ed.)

Fin da quando sono sorti i primi problemi di privacy gli studiosi si sono posti il problema della necessità o meno di una specifica tutela, avuto riguardo al rapporto "riservatezza-computer"; l’impiego dell’elaboratore elettronico, infatti, consente di impadronirsi ed archiviare informazioni che riguardano l’individuo, comprese quelle della sua vita privata, sottoponendolo, così, ad una nuova forma di dominio, che si potrebbe chiamare "il potere informatico". Il "right to privacy" ha quindi acquistato un nuovo significato ed una nuova ampiezza, che non poteva avere un secolo fa: questo ora consiste nel diritto, riconosciuto al cittadino, di esercitare anche un controllo sull’uso dei propri dati personali inseriti in un archivio elettronico. Compito di questo mio e-book, edito da Altalex e giunto alla 2^ edizione ampliata ed aggiornata, è quello di fare il punto della situazione con la consapevolezza che, oggi come oggi, il diritto alla riservatezza non viene più inteso in un senso puramente negativo, come facoltà di repulsione delle intromissioni di estranei nella vita privata, o di rifiutare il consenso alla diffusione di informazioni sul proprio conto, di rinuncia alla partecipazione nella vita sociale; ma in senso positivo, come affermazione della libertà e dignità della persona, e come potere di limitare il potere informatico, controllandone i mezzi ed i fini di quel potere.