venerdì 22 giugno 2012

Uscita la quinta edizione del mio Compendio di Informatica Giuridica

Dopo tre anni dalla precedente edizione torna il compendio di informatica giuridica giunto ormai alla V edizione e ricco di aggiornamenti ed integrazioni dettate dalla continua evoluzione normativa, giurisprudenziale e dottrinaria che contraddistingue ormai da tempo l’informatica giuridica intesa ovviamente nella sua accezione più ampia. 
Sono molto legato a questa opera che nata nel lontano 1997, quasi per scommessa, quando pochi conoscevano addirittura l’esistenza di questa materia, a distanza di 15 anni possiamo dire che ha ottenuto un posto di rilievo nella bibliografia specialistica. 
Questa edizione vede anche la prefazione del prof. Romeo con il quale collaboro sia alla Federico II che alla LUISS nell’insegnamento dell’informatica giuridica e che ovviamente ringrazio per la sua cortese disponibilità. 
Inoltre non poteva mancare l’aggiornamento on line che ormai è indispensabile in materie che si evolvono rapidamente. Saranno quindi sempre disponibili novità, notizie e commenti a cura del sottoscritto. 
Qui di seguito l’indice di questa edizione del compendio. 
Parte prima - Informatica giuridica Capitolo I - L’informatica giuridica 1. Origini e nascita del concetto di informatica giuridica 2. L’informatica giuridica e il diritto dell’informatica 3. Le prospettive dell’informatica giuridica Questionario. Capitolo II - La ricerca di documenti giuridici 1. La logica di Boole 2. I circuiti AND, OR e NOT 3. Le banche dati e criteri distintivi rispetto agli archivi tradizionali 4. Le banche dati in Italia 5. Le principali fonti di informazione giuridica 6. Il sistema di ricerca Italgiure Find 7. La ricerca dei documenti giuridici in Internet Questionario. Capitolo III - Intelligenza artificiale e applicazioni giuridiche 1. L’algoritmo e la legge 2. I sistemi esperti legali 3. Strumenti e fasi di sviluppo dei sistemi esperti legali 4. Classificazione dei sistemi esperti legali 5. La formalizzazione del linguaggio giuridico 6. Nuove prospettive dell’intelligenza giuridica artificiale 7. Problematiche dell’intelligenza giuridica artificiale Questionario. Parte seconda - Diritto dell’informatica e della Rete. Capitolo I - Privacy e nuove tecnologie 1. Principi generali e definizioni in materia di privacy 2. Le figure fondamentali previste dal codice 3. I diritti dell’interessato 4. Il rapporto fra privacy e nuove tecnologie 5. La sicurezza informatica e il codice per la protezione dei dati personali 6. La privacy e le transazioni on line 7. Privacy, nuove tecnologie e rapporto di lavoro 8. La videosorveglianza 9. Il controllo delle comunicazioni elettroniche sul luogo di lavoro Questionario. Capitolo II - Diritto d’autore e nuove tecnologie 1. I principi alla base della tutela giuridica del software 2. La giurisprudenza italiana sulla natura del software 3. La tutela del software come opera di ingegno 4. I contenuti della tutela 5. La brevettabilità del software 6. Le licenze software 7. Le misure tecnologiche di protezione: i sistemi di identificazione 8. Le misure tecnologiche di protezione: le difese tecniche 9. I sistemi di gestione elettronica dei diritti 10. La disciplina internazionale delle misure tecnologiche di protezione 11. La disciplina italiana sulle misure tecnologiche di protezione 12. La diffusione telematica delle opere dell’ingegno: il file sharing 13. La tutela delle banche dati 14. Le libere utilizzazioni e Internet 15. La regolamentazione AGCOM del diritto d’autore in rete 16. Le licenze Creative Commons Questionario. Capitolo III - I contratti dell’informatica 1. Caratteristiche generali dei contratti informatici 2. I contratti informatici in senso lato e in senso stretto 3. Le classificazioni dei contratti informatici 4. Lo squilibrio contrattuale nei contratti informatici e la tecnicizzazione 5. La complessità 6. L’opacità e l’atipicità standardizzata 7. Il collegamento negoziale nei contratti informatici 8. I contratti telematici 9. La conclusione dell’accordo telematico 10. Il contratto di vendita di hardware 11. Il contratto di licenza d’uso di software 12. Il contratto di outsourcing 13. Nuove tipologie contrattuali connesse ad Internet 14. Il cd. cloud computing Questionario. Capitolo IV - Aspetti giuridici del commercio elettronico 1. Il decreto legislativo 70/2003: ambito di applicazione 2. La tutela del consumatore: le informazioni obbligatorie 3. Il codice del consumo e il diritto di recesso 4. Le comunicazioni commerciali 5. La responsabilità degli intermediari 6. I trasferimenti elettronici di fondi 7. Le carte telematiche 8. L’uso illegittimo delle carte di credito 9. La direttiva 2011/83/UE Questionario. Capitolo V - L’informatica e la pubblica amministrazione 1. L’informatizzazione della pubblica amministrazione e la nascita dell’e-government 2. La seconda fase dell’e-government 3. Il piano di e-gov 2012 4. Il codice dell’amministrazione digitale 5. Il documento elettronico e la firma elettronica 6. La digitalizzazione delle attività: la gestione documentale 7. La posta elettronica certificata 8. La presenza della pubblica amministrazione in Rete 9. L’e-procurement: il sistema delle convenzioni 10. Nuove forme di e-procurement 11. I punti fondamentali della riforma introdotta dal D.Lgs. n. 235/2010 12. La dematerializzazione dei documenti informatici 13. L’Open Government. 14. La continuità operativa ed il disaster recovery 15. L’Agenda Digitale Questionario. Capitolo VI - L’informatica giudiziaria 1. La nozione e le classificazioni della informatica giudiziaria 2. L’informatica giudiziaria gestionale: il processo telematico 3. Le funzionalità del processo civile telematico 4. Le regole tecniche del processo telematico 5. L’informatica giudiziaria documentaria 6. L’informatica giudiziaria amministrativa 7. L’informatica giudiziaria decisionale 8. La cd. computer forensic Questionario. Capitolo VII - I reati informatici 1. Quadro generale della normativa vigente 2. La tutela penale del software 3. La duplicazione di software, il fine di lucro e il fine di trarre profitto 4. La tutela penale dei sistemi informatici e telematici 5. La tutela penale dei documenti informatici 6. La frode informatica 7. La tutela penale della corrispondenza informatica 8. La tutela penale del domicilio informatico 9. La confisca come pena accessoria dei reati informatici 10. La tutela penale della riservatezza 11. La pedopornografia e le attività di contrasto Questionario. Capitolo VIII - Aspetti giuridici di Internet 1. La natura giuridica di Internet 2. Il regime giuridico di Internet 3. Il domain name: definizione e struttura 4. La qualificazione giuridica del nome a dominio 5. L’assegnazione e la gestione dei nomi a dominio 6. La nuova organizzazione e sistema contrattuale 7. La risoluzione alternativa delle controversie (ADR) Questionario. Appendice normativa.

sabato 16 giugno 2012

Arriva l’Agenzia per l’Italia Digitale ma la misura è colma

L’art. 19 dell’appena approvato Decreto sullo sviluppo istituisce l’Agenzia per l’Italia Digitale con lo scopo ben preciso di accelerare la realizzazione degli obbiettivi dell’Agenda digitale italiana ed europea. 
Alla nuova Agenzia vengono attribuite tutte le funzioni svolte finora da diversi enti – DigitPa, Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione, Dipartimento per la digitalizzazione della PA della Presidenza del Consiglio, che vengono soppressi o riorganizzati - in materia di innovazione tecnologica. 
 L’Agenzia avrà il compito di coordinare le politiche e le strategie di diffusione delle nuove tecnologie, assicurando la piena interoperabilità dei sistemi informatici della Pubblica Amministrazione, secondo i parametri comunitari. 
Altro compito fondamentale sarà procedere alla razionalizzazione della spesa pubblica informatica, coordinando la gestione dei dati dell’Amministrazione statale, regionale e locale. 
Sostiene il Governo che attraverso il lavoro svolto dall’Agenzia, il nostro Paese si dota dunque di un unico strumento strategico e operativo sul fronte dell’innovazione tecnologica, superando così il problema della frammentazione delle competenze e ponendo le basi per una programmazione unitaria e coordinata delle risorse sul fondamentale fronte dell’innovazione. 
Ora mi domando e vi domando: era necessario arrivare a questo quando la frammentazione di cui si parla è stata sempre da noi (v. governanti) provocata? 
Riuscirà questa Agenzia a resistere qualche attimo in più rispetto all’AIPA, poi CNIPA ed ancora DigitPA a cui va il record di minor durata?
Non vi sembra che il tutto abbia il sapore di una semplice presa in giro con modifiche solo apparenti e nominative che non cambiano mai la sostanza? 
Ma insomma questa innovazione la vogliamo o no? O ne vogliamo solo parlare?

Intervista al Privacy Day 2012

Nel corso dell'evento Privacy Day 2012 ho rilasciato un'intervista dove parlo dei principali rimedi azionabili dal cittadino in caso di violazione della normativa sul trattamento dei dati personali. 
Buona visione

sabato 9 giugno 2012

Garante Privacy, c’è molto da rivedere!!!

Ho letto questo articolo su quanto sia accaduto presso l’Autorità Garante in questi sette anni ed ovviamente ho collegato questa notizia immediatamente a ciò che è successo nei giorni scorsi in merito alla nomina dei membri dell’Autorità. 
Credo che tutti noi dobbiamo correggere il tiro sulle critiche e dobbiamo augurarci a questo punto non solo una maggiore competenza dei componenti dell’Autorità, ma anche e principalmente una maggiore correttezza ed oculatezza nella gestione delle attività avuto riferimento all’aspetto economico per nulla secondario. 
Se risponde a verità quanto sostenuto dal giornalista è davvero scandaloso che un’Autorità indipendente (che poi di indipendente ha ben poco) sperperi soldi pubblici in questo modo a prescindere dalle effettive competenze. Già i compensi come sempre sono eccessivi, ma che senso ha prevedere dei rimborsi spese così elevati e svolgere attività del tutto inutili (il laboratorio privacy e sviluppo è sintomatico) che comportano solo ulteriori sprechi? 
Sinceramente non credo che con questi nuovi componenti le cose cambieranno ed è questo il male del nostro paese!!!

venerdì 1 giugno 2012

Agenzia delle entrate: l’accertamento è dietro la porta, ma è legittimo?

Se ne era parlato e nello spazio di poco tempo si è passati dalle parole ai fatti: ecco subito arrivare a 300.000 contribuenti una lettera vagamente minacciosa con cui si avvisa il malcapitato che “il suo reddito è incompatibile con le spese dichiarate”. 
Naturalmente il confronto riguarda la dichiarazione 2011 con le spese effettuate nel 2010 e la lettera ha il sapore di un vero e proprio avvertimento. 
In altri termini: o procedi con il ravvedimento operoso (ma di cosa?) oppure ti facciamo accertamenti. Un comportamento quello dell’Agenzia delle Entrate che appare un tantino inquisitorio e sinceramente presenta serie carenze motivazionali. 
Al fine di contestare ad un determinato soggetto una minima irregolarità devo averne le prove e non posso in questo modo sovvertire completamente l’onere probatorio senza tra l’altro effettuare una precisa contestazione. 
Inoltre perché l’Agenzia delle Entrate deve entrare così prepotentemente nella mia vita privata senza avere elementi precisi dalla sua parte? Insomma queste lettere rappresentano l’ennesimo capitolo di un libro che non vorremmo mai avere né scritto né letto e che rischia di mettere a dura prova uno dei baluardi più duri a resistere del nostro paese rappresentato proprio dalla certezza del diritto. Continuando su questa strada rischiamo di alimentare ancora di più un malcontento serpeggiante che le iniziative di equitalia già alimentano a dovere. 
Non è così che si combatte l’evasione!!! Sappiamo bene che in questo modo continuiamo a vessare sempre di più chi è corretto e paga le tasse, mentre i furbi continueranno ad evadere prendendosi gioco di questi strumenti che serviranno solo ad aumentare il già pesante contenzioso tributario.