giovedì 29 marzo 2012

Privacy Day Forum 2012: evento chiave per rimanere al passo con i cambiamenti della data protection


La privacy nel nostro Paese sta vedendo una intensa concomitanza di eventi che, oltre al continuo cambiamento di scenari, pone molti dubbi su quelli che saranno gli ulteriori sviluppi nei prossimi mesi:
Le semplificazioni del Governo Monti con l’abolizione del Dps, il Regolamento Europeo che porrà per la prima volta nella storia della privacy una sola normativa contemporaneamente in vigore in tutti e 27 stati membri della UE, l’attuale Garante guidato da Pizzetti che chiude un settennato e un’epoca intensa di nuove sfide affrontate con gli interrogativi riguardanti il nuovo Collegio che verrà, per non parlare della miriade di nuove problematiche che riguardano la protezione dei dati personali rispetto alla prima epoca targata Rodotà quando la parola privacy significava giusto la tutela della sfera privata dell’individuo e molti documenti da firmare o da redigere.
Sembrano trascorsi secoli, eppure ora la privacy assume dimensioni globali, europee e non solo, le insidie girano intorno internet, social network in grado di geo-localizzare gli utenti comunicandolo ai propri contatti tra smartphone e tablet, il furto d’identità e reputazione online, marketing penetrante che stiamo vivendo con tecniche anche penetranti come la pubblicità comportamentale, con la biometria ei sistemi gps anche sui luoghi d lavoro, e la videosorveglianza alla quale appena abbiamo fatto in tempo ad abituarsi per vederla d’un tratto diventare “intelligente” in grado di riconoscere la morfologia del nostro volto, i nostri movimenti, o anche certi banali comportamenti. E tante altre nuove tematiche privacy emergono dal settore sanitario, dalle investigazioni e dalle indagini difensive, nonchè dalle aumentate necessità del cittadino di proteggersi dai continui agguati che gli sono tesi ad ogni angolo, in rete e in altri modi in passato considerati impensabili.
Tante domande a cui trovare risposta al Privacy Day che si terrà ad Arezzo il 9 maggio 2012, dove saranno presenti esponenti delle istituzioni, dello stesso Garante della Privacy della Guardia di Finanza, ma anche delle principali associazioni che si occupano di protezione di dati personali sul territorio nazionale ed internazionale, come l’Istituto Italiano per la Privacy, Federprivacy, l’Associazione Nazionale per la Difesa della Privacy e l’americana IAPP.
Con la privacy a un bivio decisivo, Privacy Day 2012 da non mancare per non rischiare di perdere la strada giusta propria mentre la svolta è in corso!
La partecipazione è gratuita previa richiesta di accredito, sui siti www.privacyday.it, www.federprivacy.it, e www.corriereprivacy.it
Riferimenti: Nicola Bernardi - press@federprivacy.it – 335-1473333

eHealth Conference alla quarta edizione


La quarta edizione della eHealth Conference, organizzata da edisef (www.edisef.it), si terrà a Roma il prossimo 18 aprile 2012 presso l'ATA Hotel di Villa Pamphili.
Lo scopo del convegno è quello di esaminare la situazione attuale della informatizzazione sanitaria e dello stato raggiunto in Italia, analizzando i processi innovativi e le future tecnologie anche attraverso esperienze sul campo e casi d’uso. Nel corso del convegno verrà presentato il risultato di un progetto di ricerca - svolto in collaborazione con il Complesso Ospedaliero San Giovanni Addolorata di Roma e il Centro Ricerche Themis - volto a valutare il livello di conoscenza del servizio di telemedicina tra i cittadini, con l’obiettivo di promuoverne la diffusione e di migliorarne la qualità. Inoltre la manifestazione ospiterà i corsi di approfondimento organizzati da AIIC - Associazione Italiana Ingegneri Clinici – in vista del XII Convegno Nazionale AIIC dal titolo "Le tecnologie per il Paziente: affrontare l'emergenza, gestire il quotidiano, valutare l'innovazione" che si svolgerà presso la Scuola Ispettori della Guardia di Finanza de L’Aquila nei giorni 19-21 aprile 2012.
Nel corso delle due sessioni plenarie - una mattutina e una pomeridiana - verranno approfonditi i temi riconducibili a quattro distinte aree tematiche:
Normativa, certificazione e standard
Scenari di standardizzazione La conservazione digitale dei documenti Standard e Certificazione (HL7, IHE, DICOM, CEN) Il quadro normativo e la tutela della riservatezza.
Dematerializzazione in sanità
Fascicolo Sanitario Elettronico: infrastruttura tecnologica e interoperabilità Europea e Nazionale (Patient Summary e ePrescription), Servizi in rete per MMG/ PLS - FSE regionale, Digitalizzazione del ciclo prescrittivo (certificati di malattia e ricette online), Servizi online (referti e pagamenti ticket).
L’identità digitale in sanità
L’identità digitale e la sicurezza Strumenti per l’identità digitale per cittadini (CIE, CNS, Tessera Sanitaria, CRS), Casella elettronica unificata del cittadino, firma digitale e la firma elettronica avanzata.
Il punto sull’innovazione digitale in sanità
Iniziative istituzionali in materia di sanità elettronica Il quadro europeo (Digital Agenda) Il Piano e-Gov 2012 La telemedicina e i sistemi di assistenza domestica.
I partecipanti troveranno, nell'ampia area espositiva della conferenza, un luogo ideale di incontro e confronto con manager e professionisti, per conoscere da vicino le migliori tecnologie disponibili sul mercato e le principali iniziative adottate. L’evento costituirà l’occasione per creare un indispensabile collegamento fra tutti gli attori coinvolti nel mondo dell’innovazione digitale in sanità. Il successo delle tre precedenti edizioni ha definitivamente consacrato l’evento quale appuntamento formativo imprescindibile per gli operatori della sanità elettronica.
Saranno presenti operatori di Assessorati Sanità, Associazioni regionali, Aziende di settore, Aziende ospedaliere, Aziende Unità Sanitarie Locali, Aziende universitarie, policlinici, Case di cura, case di riposo, Consulenti, IRCCS, Ministero della Sanità, Provveditori ed Economi, RSA Residenze Sanitarie Assistenziali, System Integrato.
L’ANDIP è tra i patrocinatori dell’evento.

sabato 17 marzo 2012

Licenziamento per illecito disciplinare anche in assenza di affissione pubblica

Una recente pronuncia della Corte di cassazione accende il faro su alcune aree di non tutela per il lavoratore dipendente. Infatti, in caso di licenziamento disciplinare, materia spinosa nel diritto del lavoro, la fattispecie esaminata con la sentenza n. 3060/2012 afferma che il soggetto che si assenta senza giustificazione dal lavoro per ben cinquanta giorni è suscettibile di legittimo licenziamento anche se non è stato affisso il codice disciplinare.
Infatti, precisa la Corte che la garanzia di pubblicità del codice disciplinare mediante affissione in luogo accessibile a tutti si applica al licenziamento disciplinare soltanto quando questo sia intimato per specifiche ipotesi di giusta causa o giustificato motivo previste dalla normativa collettiva o validamente poste dal datore di lavoro, e non anche quando faccia riferimento a situazioni giustificative del recesso previste direttamente dalla legge o manifestatamente contrarie all’etica comune o concretanti violazione dei doveri fondamentali connessi al rapporto di lavoro ovvero all’inserimento del lavoratore nella struttura e nell’organizzazione dell’impresa del datore di Lavoro (v. anche Cass. 18 agosto 2004 n. 16291 e Cass.14 settembre 2009 n. 19770).

Studio Martelli & Partners

martedì 13 marzo 2012

Pizzetti attacca il Governo: finalmente Presidente!!!


Nel corso della presentazione al Senato del volume “Sette anni di protezione dati in Italia” il Presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali prof. Francesco Pizzetti giunto ormai a fine mandato, mette da parte il suo proverbiale riserbo e critica in modo molto severo l’attuale normativa sulla trasparenza in materia di controlli fiscali apostrofando la stessa come tipica di uno Stato anti-democratico. Parole forti quelle del prof. Pizzetti che lasciano trasparire la grande delusione dell’Autorità per una politica divenuta ormai insensibile a tematiche come la privacy, nell’intento di favorire una ripresa economica anche a danno di valori di rilevanza costituzionale come la libertà e la dignità dell’uomo.
Tutto, o quasi tutto ormai giustifica la realizzazione dei propri fini è questo il messaggio che sta lanciando l’attuale governo e naturalmente il Garante non può che essere preoccupato. La lotta all’evasione fiscale, indubbiamente sacrosanta, viene realizzata attraverso strumenti troppo aggressivi (vedi redditometro, spesometro) che vanno sempre più ad indagare nella vita privata degli individui fondandosi sul presupposto di una generale illiceità. In tal modo vengono, quindi, ribaltati quelli che dovrebbero essere i principi fondamentali di uno Stato democratico.
Dure le parole di Pizzetti anche nei confronti dei recenti Decreti sullo sviluppo, in materia di semplificazioni, che hanno contribuito a scardinare notevolmente la normativa sulla privacy eliminando importanti misure (DPS) che avevano il grande privilegio di mantenere alta l’attenzione del mondo imprenditoriale su argomenti come la protezione dei dati personali a tutela di noi cittadini.
Di fronte a queste esternazioni del presidente Pizzetti ho naturalmente provato una grande soddisfazione e come presidente dell’ANDIP mi sono sentito orgoglioso, visto che da tempo sostengo, in perfetta solitudine, queste battaglie, di condividere le argomentazioni del Garante.
Ma ormai è troppo tardi!!! Che senso ha presidente Pizzetti sollevare solo adesso questo polverone? Bisognava agire prima in chiave preventiva e lei come Garante aveva tutti i diritti, anzi il dovere di farlo, esercitando una prerogativa prevista dalla legge!!! Invertire adesso la tendenza è davvero dura, anzi è impossibile!!! Oggi qualsiasi intervento governativo ormai è giustificato dalla ragion di Stato che rischia di relegare il nostro paese all’ultimo posto per il livello di tutela dei diritti dell’uomo.

domenica 4 marzo 2012

DPS o non DPS? Che fare entro il 31 marzo?


Come è noto il Decreto Legge 9 febbraio 2012 n. 5 pubblicato sul Supplemento n. 27 alla Gazzetta Ufficiale del 9 febbraio 2012 n. 33 ha eliminato l’obbligo di redazione del DPS e già molte imprese e professionisti (gli enti pubblici sicuramente avvertono meno il problema) si chiedono cosa fare entro il 31 marzo 2012 termine ultimo per la predisposizione del DPS quando lo stesso era previsto come obbligo.
Fare o non fare il DPS? Cosa succede se poi questa importante innovazione prevista nel DL non dovesse passare in sede di conversione?
Sono indubbiamente interrogativi leciti anche se prevedo che, almeno al momento, non vi sono molte possibilità per clamorosi colpi di scena per cui l’eliminazione dell’obbligo dovrebbe rimanere.
Comunque, per mettersi al riparo da qualsiasi sorpresa, sarebbe opportuno che per quest’anno si appronti comunque il DPS almeno fino a quando era previsto l’obbligo e cioè fino all’8 febbraio. Indubbiamente, però, a prescindere dal dato normativo sappiamo bene che ad essere eliminato è un obbligo di redazione, ma non esiste certo un divieto di predisposizione del DPS o di altro documento similare che in ogni caso, anche se non più con riferimento alle varie disposizioni del disciplinare, potrà sempre essere considerato un utile documento di sintesi sullo stato di sicurezza dell’impresa o del professionista.
Anzi ritengo che ai fini della predisposizione di un’efficace piano di disaster recovery un simile documento potrebbe essere estremamente utile ed è consigliabile per un’efficace politica di sicurezza. Non lo chiameremo DPS, non avrà quell'impostazione specifica, ma a prescindere dal nome ciò che conta è la sua effettiva utilità.
Altro discorso è poi il futuro di una simile disposizione che verrà di certo spazzata via dall’avvento del nuovo regolamento europeo.

La PEC in ambito societario


Continuano ad essere piuttosto tormentate le vicende normative legate alla Posta Elettronica Certificata (PEC) e la proroga concessa dal Ministero dello sviluppo economico con la circolare del 25 novembre 2011 alle società ai fini della comunicazione dell’indirizzo PEC al Registro delle Imprese è sintomatica in merito alle difficoltà incontrate a livello governativo per la diffusione di questo strumento sia in ambito pubblico che privato. Su Altalex l'approfondimento in materia.

Confisca per i reati informatici


La legge 15 febbraio 2012, n. 12 nel disciplinare nuove misure per il contrasto ai preoccupanti fenomeni di criminalità informatica prevede al primo comma un’importante modifica dell’art. 240 del c.p. introducendo la confisca dei beni e degli strumenti informatici o telematici per tutti i reati informatici. Su Altalex il commento.

Cassazione: accesso abusivo ai sistemi informatici o telematici


Le Sezioni unite penali della Corte di Cassazione con la sentenza 7 febbraio 2012, n. 4694 hanno risolto una complessa questione interpretativa inerente la configurabilità del reato di accesso abusivo ai sistemi informatici o telematici che da tempo divideva diverse Sezioni della medesima Corte. Su Altalex il mio commento.

giovedì 1 marzo 2012

Sicurezza sul lavoro e pluralità di posizioni di garanzia


La sicurezza del personale subordinato e dipendente è un tema caldo del diritto del lavoro che presenta innumerevoli sfaccettature. Oggi possiamo analizzare le posizioni ed i ruoli del datore di lavoro e del capo cantiere, le quali comportano la titolarità di autonome posizioni di garanzia, atteso che, sono egualmente destinatari, seppure a distinti livelli di responsabilità, dell'obbligo di dare attuazione alle norme dettate in materia di sicurezza sul lavoro.
Ciò in conformità al principio secondo cui, se più sono i titolari dell'obbligo di impedire l'evento, ciascuno é per intero destinatario dell'obbligo di tutela imposto dalla legge fino a quando si esaurisce il rapporto che ha legittimato la costituzione della suddetta posizione di garanzia.
Se per esempio vogliamo passare ad esaminare un caso specifico, ossia il caso di lesioni colpose aggravate dalla violazione della normativa antinfortunistica in danno di un lavoratore dipendente per omessa informazione dei rischi specifici inerenti all'attività lavorativa di posa in opera di tubazioni per fognatura e per omessa adozione di qualsivoglia opera provvisionale antismottamento volta ad impedire i prevedibili franamenti del terreno argilloso in cui l'operaio infortunato prestava l'attività lavorativa, possiamo fare riferimento a pronunce giurisprudenziali secondo cui, anche di recente, è stata esclusa l'abnormità della condotta del lavoratore infortunato.
Infatti, il mancato rinvenimento nel cantiere di tutte le strumentazioni e gli apparati nonché strutture che avrebbero dovuto salvaguardare il lavoratore e che sono imprescindibili nel caso specifico, consente di per sé che venga attivata la posizione di garanzia non solo del datore di lavoro, che assegna il lavoratore a determinate mansioni, ma anche del capo del cantiere, che deve avere perfetta conoscenza di tutte le esigenze di sicurezza, a prescindere dalle condotte dei lavoratori.

Studio Martelli & Partners