martedì 31 gennaio 2012

Infortunio sul lavoro: stretta sulla responsabilità del datore di lavoro


Nel diritto del lavoro, un tema delicato riguarda la responsabilità del datore di lavoro nella verificazione di infortuni occorsi al lavoratore.
La responsabilità dell’azienda della persona fisica che chiede prestazioni lavorative diventa sempre più stringente e blindata, laddove, anche in ipotesi di infortunio sul lavoro, viene evidenziato dalla più recente Giurisprudenza che "Le norme dettate in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro sono dirette a tutelare il lavoratore non solo dagli incidenti derivanti dalla sua disattenzione, ma anche da quelli ascrivibili ad imperizia, negligenza e imprudenza dello stesso, con la conseguenza che il datore di lavoro è sempre responsabile ex art. 2087 c.c. dell'infortunio occorso al lavoratore sia quando ometta di adottare le idonee misure protettive sia quando non accerti e vigili che di queste misure venga fatto effettivamente uso da parte del dipendente, non potendo attribuirsi alcun effetto esimente per l'imprenditore dall'eventuale concorso di colpa del lavoratore, la cui condotta può comportare l'esonero totale del medesimo imprenditore da ogni responsabilità solo quando presenti i caratteri di abnormità, inopinabilità ed esorbitanza rispetto al procedimento lavorativo ed alle direttive ricevute, così da porsi come causa esclusiva dell'evento, essendo necessaria a tal fine una rigorosa dimostrazione dell'indipendenza del comportamento del lavoratore dalla sfera di organizzazione e dalle finalità del lavoro e, con essa, dell'estraneità del rischio affrontato a quello connesso alle modalità ed esigenze del lavoro da svolgere".
Questo il tenore della pronuncia di Cassazione n. 856 del 23 gennaio 2012, con cui viene accolto un ricorso dell'Inail avverso la decisione dei giudici di merito con cui era stata rigettata la domanda di regresso dell'Istituto nei confronti del datore di lavoro che veniva ritenuto responsabile dell’infortunio occorso al proprio dipendente.
Infatti l'infortunio in oggetto era stato determinato da un’azione del lavoratore deviata dalle regolari norme di condotta, ma comunque prevedibile, arginabile ed evitabile da parte del datore di lavoro, in quanto in linea con i compiti assegnati al dipendente di cui costituiva una fisiologica modifica.
Il dovere di vigilanza gravante sul datore di lavoro implica anche che vengano sorvegliati tutti i movimenti non conformi ma in ogni caso ipotizzabili nelle medesime circostanze lavorative.

Studio Martelli & Partners

venerdì 27 gennaio 2012

Intervista su "la Discussione"


Oggi è stata pubblicata sul giornale “La discussione” una mia intervista dove faccio il punto della situazione sulla privacy in Italia ed in Europa sottolineando problemi e carenze applicative.
Buona lettura e fatemi sapere cosa ne pensate.

mercoledì 25 gennaio 2012

In arrivo la figura del data protection officer


L’Unione Europea ha varato e presentato di recente due importanti provvedimenti in materia di protezione dei dati personali.
Il primo provvedimento è una direttiva, e riguarda la protezione dei dati dei cittadini per provvedimenti giudiziari, misure di sicurezza e polizia, in particolare prevede obblighi di comunicazione del trattamento dei dati a tutela di chi è stato oggetto di attenzioni da parte delle autorità.
Il secondo provvedimento è un regolamento e riguarda tutti gli altri casi, in particolare Internet.
Si tratta di una semplificazione, resasi ormai necessaria a seguito di tanti provvedimenti e tante novità sul fronte tecnologico, che renderà uniforme la normativa di tutti i paesi europei e dovrebbe comportare risparmi di oltre due miliardi di euro l'anno.
Le novità principali di questo regolamento sono: 1) non toccherà più al cittadino dimostrare illiceità dell'uso dei propri dati ma al titolare dei dati dimostrare la liceità; 2) il consenso all'utilizzo dei propri dati dovrà essere esplicito; 3) l'eventuale perdita dei dati per un attacco informatico dovrà essere comunicato subito; 4) la pubblica amministrazione e le imprese con più di 250 dipendenti dovranno dotarsi di un "data protection officer"; 5) se viene fatto un uso illecito dei dati di qualcuno, il responsabile ne risponderà comunque; 6) ogni nuovo strumento tecnologico ma anche semplice applicazione dovrà valutare l'impatto che il suo utilizzo avrà sulla privacy (Pia, privacy impact assessment); 7) dovrà essere possibile avere la "data portability": ovvero così come possiamo portarci dietro il numero di telefono cambiando gestore, dobbiamo poterci portare gli amici di Facebook su un altro social network.
Salta subito all’occhio, quindi, la previsione di una nuova figura soggettiva nel mondo della protezione dei dati personali e cioè il “data protection officer” che ricalca grosso modo quanto già fatto da molte banche europee che particolarmente sensibili alla problematica hanno creato dei veri e propri “uffici privacy”. Nasce così una nuova professione che non può essere improvvisata, ma richiede doti di competenza ed esperienza notevoli. Sappiamo bene che molti enti pubblici ed anche importanti aziende non dedicano molta attenzione alla protezione dei dati personali e questa criticità ovviamente è ben nota al legislatore europeo il quale, per risolvere il problema, ha deciso di istituire una figura specifica obbligatoria che dovrà essere immediatamente recepita dagli stati membri.
Sarà interessante vedere come l’Italia concilierà questa nuova normativa sicuramente più attenta e garantista con l’attuale orientamento di demolizione degli adempimenti privacy che ha contraddistinto gli ultimi governi compreso quello attuale e che prevede anche la prossima eliminazione del DPS.

domenica 22 gennaio 2012

La violazione del marchio su Internet: non sempre è ammissibile il sequestro


Su Altalex un mio commento all’ordinanza datata 4 novembre 2011 del Tribunale di Padova che entrando nel merito di una questione ormai molto dibattuta sia in dottrina che in giurisprudenza come la rilevanza giuridica dei nomi di dominio, annulla il decreto del GIP dello stesso Tribunale avente ad oggetto il sequestro preventivo mediante oscuramento di n. 493 siti internet richiamanti in qualche modo il marchio di una nota casa di abbigliamento.
Faccio i miei complimenti all’amico Fulvio Sarzana di S. Ippolito per l’ottimo risultato professionale raggiunto.

mercoledì 18 gennaio 2012

Nuovo libro sulla responsabilità civile


Un nuovo testo dell'amico Giuseppe Cassano sulla responsabilità civile che riorganizza il pensiero non partendo dal dato codicistico ma dalla evoluzione giurisprudenziale. Le questioni affrontate sono un esauriente approfondimento dei temi che la pratica ha chiesto di risolvere.
Trattazione completa ed esaustiva del tema, dando particolare rilievo all’evoluzione della giurisprudenza, soprattutto di quella relativa alla Corte Costituzionale ed alla Corte di Cassazione, ed agli ultimi interventi del Legislatore, non disdegnando i più validi percorsi interpretativi della giurisprudenza di merito.
Il tema caldo del danno non patrimoniale, oltre ad un approfondimento istituzionale, è stato altresì ricostruito attraverso tutti i quesiti che possono essere sottoposti dall’avvocato e dal magistrato, scegliendo di dare una risposta che è quella della giurisprudenza, e quindi del diritto vivente. Completa l’opera un ampio formulario.
Giuseppe Cassano. Avvocato, già docente di istituzioni di diritto privato presso l’Università LUISS di Roma e dottore di ricerca in diritto privato presso l’Università di Pisa. È direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche della Europea School of Economics di Roma e Milano. Studioso della evoluzione della responsabilità civile e dei nuovi diritti, dirige diverse collane per i principali editori giuridici.

domenica 15 gennaio 2012

Pedopornografia on line: un problema per Internet


Su Altalex è possibile leggere un mio commento alla sentenza della Corte di Cassazione, III sez. penale, del 9 – 28 novembre 2011, n. 44065 che affronta uno degli argomenti più odiosi che coinvolgono Internet con le sue indubbie potenzialità e cioè la pedopornografia on line realizzata attraverso il peer to peer.

sabato 14 gennaio 2012

Ebook: Il processo telematico


E’ uscito su Altalex l’ebook gratuito sul processo telematico dell’avv. Maurizio Reale. ll volume fa parte della collana di Altalex eBook "Informatica Giuridica" diretta dal sottoscritto.
L’opera può essere considerata una guida esaustiva sul processo telematico sia per chi per la prima volta affronta l’argomento sia per chi è già a conoscenza dello stesso e voglia approfondirne alcuni aspetti.

martedì 10 gennaio 2012

Le nuove tecnologie a servizio della sicurezza sul lavoro


Uno dei temi più rilevanti nel diritto del lavoro è quello della sicurezza, affrontato da costanti pronunce giurisprudenziali. Tra le più recenti segnaliamo una decisione del Tar del Piemonte, 237/2011, in cui viene espressamente specificato che 
le normative tecniche approntate in vari ambiti per garantire la sicurezza del lavoratore possono essere anche applicate per analogia, e in particolare le prescrizioni legislative per l’uso delle camere possono essere adottate anche per lo stoccaggio della merce.
Oltre il caso di specie, dalla sentenza si evince, in tema di tutela della sicurezza dei lavoratori è legittimo pretendere, ai sensi degli artt. 3, comma 1, lett. b) e 4, comma 5, lett. b), del D.Lgs. 626 del 1994, che l'imprenditore proceda ad un'immediata sostituzione delle tecniche precedentemente adottate con quelle più recenti ed innovative, qualora la ricerca e lo sviluppo delle conoscenze portino alla individuazione di tecnologie più idonee a garantire la sicurezza, laddove i sistemi già adottati siano comunque inidonei a garantire un livello elevato di sicurezza. Non si può dunque ignorare il progresso degli strumenti atti a svolgere il lavoro, se si vuole evitare una responsabilità per la mancata sicurezza del lavoratore.

Studio Martelli & Partners

venerdì 6 gennaio 2012

Considerazioni generali sulla disciplina dei contratti informatici


E' possibile leggere su StudioCelentano.it alcune mie considerazioni sulla disciplina dei contratti informatici con particolari riferimenti sia giurisprudenziali che dottrinari.

III edizione Corso di perfezionamento LUISS in Diritto e Gestione PI, Concorrenza e Comunicazioni


Il Corso di Perfezionamento prevede 100 ore di lezione in aula (teoriche/pratiche).
Le lezioni avranno inizio all'inizio di marzo e si concluderanno alla fine di maggio 2012.
E’ suddiviso in cinque Moduli tematici:
1. Disciplina e gestione dell’innovazione tecnologica: 1. I requisiti della brevettazione ed il segreto industriale; 2. L’ambito di protezione e la domanda di brevetto; 3. Le invenzioni dei dipendenti ed il trasferimento di tecnologie; 4. Le invenzioni chimiche, biotecnologiche, nanotecnologiche e di software.
2. Circolazione delle opere dell’ingegno on line e diritto d’autore: 1. La nozione di opera dell’ingegno ed i requisiti della protezione: ambiti e limiti della tutela; 2. Il diritto d’autore nell’era digitale e le misure tecnologiche di protezione; 3. La tutela dei programmi per elaboratore (software) e la protezione delle banche dati; 4. Il format televisivo e l’opera multimediale.
3. Tutela e valorizzazione dell’identità e dell’immagine dell’impresa: 1. I requisiti di tutela, la circolazione e lo sfruttamento contrattuale dei marchi e degli altri segni distintivi; 2. Il marchio comunitario e internazionale e la contraffazione sui mercati globali; 3. I domain name: natura giuridica e strumenti di protezione; 4. Le forme e le tutele della pubblicità commerciale: pubblicità ingannevole, pratiche commerciali scorrette e pubblicità on line.
4. Disciplina del mercato, antitrust e concorrenza sleale: 1. Le finalità ed i limiti della disciplina del mercato: le competenze dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato; 2. Gli ambiti del diritto della concorrenza e le tutele dei consumatori; 3. Le intese restrittive della concorrenza, gli abusi di posizione dominante e le concentrazioni fra imprese; 4. La concorrenza sleale confusoria, la denigrazione e l’appropriazione di pregi.
5. Diritto e concorrenza nei servizi a rete: 1. Case study: La disciplina delle comunicazioni elettroniche e dell’audiovisivo - Regolazione e concorrenza nei servizi a rete: profili giuridici ed economici; 2. Case study: La disciplina delle comunicazioni elettroniche e la ripartizione di competenze tra Ministero delle comunicazioni, Agcom ed Agcm - Gli strumenti della regolazione: accesso ed interconnessione, frequenze, numerazione e portabilità del numero, servizio universale e controllo dei prezzi e delle offerte; 3. La disciplina “speciale” del settore radiotelevisivo tra pluralismo e concorrenza; 4. La tutela della concorrenza nei mercati delle Information and Communication Technologies.
A conclusione del Corso è previsto un esame finale, consistente nella redazione di una Tesina sugli argomenti trattati a lezione.
Le lezioni si svolgeranno, presso l’Aula 5 della Facoltà di Giurisprudenza della LUISS in Via Parenzo 11 a Roma, secondo il seguente orario:
venerdì – dalle 15 alle 19
sabato – dalle 9 alle 13
I candidati dovranno presentare la domanda di ammissione al Test entro il 20 gennaio 2012.
La selezione si terrà entro il 27 gennaio 2012 presso la sede LUISS di Viale Pola 12 in Roma.
Entro una settimana dalla data di svolgimento della selezione sarà resa nota la graduatoria, comprendente anche eventuali riserve; gli ammessi ne avranno nota tramite l’utilizzo dell’indirizzo di posta elettronica fornito.
Per maggiori informazioni: http://picc.postlauream.luiss.it/