sabato 27 ottobre 2012

Due parole sulla mediazione

Sto assistendo già da qualche giorno ai toni trionfalistici (forse eccessivi) di molti avvocati soddisfatti per la decisione della Corte Costituzionale in merito all' illegittimità costituzionale, per eccesso di delega legislativa, del d.lgs. 4 marzo 2010, n.28 nella parte in cui ha previsto il carattere obbligatorio della mediazione. 
Al di là delle giuste considerazioni giuridiche di molti giuristi che invitano prudentemente a leggere il contenuto della sentenza per capire la reale portata del provvedimento della Consulta, ciò che mi ha più colpito è l'astio di molti professionisti verso questa forma di risoluzione extragiudiziale che va ben al di là degli indubbi errori contenuti nelle disposizioni legislative.
Insomma ho avuto la netta percezione che gli avvocati non vogliono per niente la mediazione sia essa facoltativa o obbligatoria. Tale presa di posizione, per la verità, mi sembra un pò eccessiva per una categoria che si batte da anni per il diritto alla difesa dei cittadini che non può non comprendere anche l'istituto della mediazione, inteso nella sua più nobile accezione e senza risvolti speculativi.