domenica 16 settembre 2012

La (mancata) coscienza della privacy

Qualche giorno fa ho accompagnato mio figlio dal medico ed ho assistito ad un simpatico episodio che mi ha fatto capire su quanto ci sia poca consapevolezza da parte dei comuni cittadini (e purtroppo anche professionisti) sulle nozioni più elementari di riservatezza. Il problema è che in questo modo non si danneggia solo se stessi, ma anche gli altri.
Ma procediamo con ordine, mentre ero in attesa del mio turno, in una sala gremita di gente, si è seduta affianco a me una bella donna che subito ad alta voce ha chiesto al segretario di poter avere la precedenza avendo il bambino piccolo a casa che doveva allattare. Dopo di che ha acceso il suo ipad ed ha iniziato a consultare dei documenti. 
Nello spazio di poco tempo ha telefonato a quella che doveva essere una sua segretaria ed ha discusso animatamente sulla compravendita di un soggetto, sugli eredi, su vari problemi di queste persone (probabilmente la signora doveva essere un notaio) e non contenta ha dettato alla segretaria una procura enunciando tutti i dati personali degli interessati. In breve tempo tutta la sala ha condiviso la storia di queste ignare persone e sinceramente il tono della voce era talmente alto che anche chi non voleva sentire era costretto ad ascoltare. Ma non finisce qui, la signora non contenta ha fatto altre telefonate, discutendo animatamente altre pratiche sempre nei particolari indicando generalità, circostanze personali e tanti altri episodi. Ha telefonato, inoltre, a casa ed ha parlato con il marito facendoci sapere che più tardi doveva andare a cena, che bisognava annaffiare le piante, che il giorno dopo doveva partire, ecc. Infine ci ha fatto sapere anche la sua patologia parlando con il medico ad alta voce.
Purtroppo quella sera ho aspettato quasi tre ore e la signora nonostante le sue premure ha anche lei aspettato molto tempo mettendoci al corrente di tutte le sue vicende personali e di quelle altrui.
Ma si sarà resa conto di quello che ha fatto?
Non solo per se stessa, ma anche e principalmente per tutti i suoi clienti che quella sera non hanno avuto segreti per noi.
Se tutti i professionisti, e qui stiamo parlando di un notaio, si dovessero comportare in questo modo, bè a questo punto ci dovremmo preoccupare non poco. E' inutile parlare di tutela della riservatezza on line, di misure di sicurezza, quando magari si esce di casa e si diffondono dati personali con tanta ingenuità.