giovedì 17 maggio 2012

Alitalia, ma cosa mi combini?

Tra il divertente e drammatico quanto mi è accaduto questa mattina con Alitalia e l’accaduto mi ha fatto riflettere sui limiti, non tanto di un sistema informatico, quanto degli uomini. 
Tempo fa ho prenotato presso l’agenzia di viaggio un volo A/R Napoli-Genova per la giornata di oggi, all’andata diretto mentre al ritorno con scalo a Roma. Ieri sono riuscito a fare il web check-in solo per Napoli-Genova in quanto per il ritorno Genova-Napoli con scalo a Roma veniva prodotta solo carta d’imbarco per Roma, ma non la successiva per Napoli. 
Imputando il tutto ad una problema di orario o comunque temporaneo, questa mattina prima ancora di partire sono andato al check-in dell’Alitalia a risolvere il problema. Con mia grande sorpresa dopo oltre 3/4 d’ora il personale non riusciva a risolvere l’incresciosa situazione sostenendo che dovevo “per forza” fare il check-in a Roma per Napoli poiché non era possibile fare altrimenti visto che il sistema informatico non lo consentiva (!!!). Quando ho ribattuto che avevo solo 30 minuti di tempo per il cambio Roma-Napoli e quindi il check-in sarebbe stato materialmente impossibile entro l’orario previsto per il volo, non hanno saputo dirmi nulla. 
Purtroppo domani mattina ho un impegno urgente in prima mattinata e quindi sono stato costretto a rinunciare alla partenza per evitare di rimanere bloccato a Roma in tarda serata con tra l’altro anche aggravio di spese di permanenza e relativo viaggio. 
Ovviamente ho segnalato questa situazione assurda all’Alitalia, non potendo un sistema informatico creare un simile disservizio, anche perché in questo modo diventerebbero impossibili molti voli con scalo. 
Secondo voi in questo caso chi sbaglia l’uomo o il computer? La domanda è provocatoria e la risposta scontata, ma gli errori dell’uomo rischiano di far diventare regresso ciò che è progresso e questo non lo possiamo consentire.