mercoledì 11 aprile 2012

Tutela delle libertà fondamentali del lavoratore


L’analisi della Giurisprudenza in materia di diritto del lavoro ci consente di porre attenzione a pronunce che statuiscono principi generali a cui riferirsi ogni qual volta ci si trovi di fronte ad un problema di tutela non solo dei diritti del lavoratore, ma anche delle sue libertà fondamentali.
Infatti, e’ stata oggetto di analisi anche la relazione tra il recesso del datore di lavoro a fronte di comportamenti del lavoratore ricondotti o riconducibili all'esercizio di diritti о libertà fondamentali. Le Sezioni Unite, intervenute sulla questione (Cass., sez. un., n. 5924 del 14 marzo 2011), hanno affermato che il rifiuto del lavoratore allo svolgimento della prestazione lavorativa a cui è tenuto, a fronte di inadempimenti del datore di lavoro lesivi di diritti fondamentali, sia consentito ove venga in rilievo un diritto proprio del lavoratore od altrui.
Ovviamente, il rifiuto a svolgere la prestazione deve configurarsi quale condotta idonea ed adeguata ad impedire la lesione - non altrimenti evitabile, ovvero evitabile in modo eccessivamente oneroso - del diritto oggettivamente minacciato.
Qualora si tratti, invece, della possibile aggressione di un diritto altrui, la minaccia, avente ad oggetto un'offesa ingiusta, deve avere i caratteri della concretezza e dell'attualità e il titolare del diritto inviolabile non deve avere prestato il proprio libero e legittimo consenso, anche in via implicita, a tale situazione.

Studio Martelli & Partners