giovedì 1 marzo 2012

Sicurezza sul lavoro e pluralità di posizioni di garanzia


La sicurezza del personale subordinato e dipendente è un tema caldo del diritto del lavoro che presenta innumerevoli sfaccettature. Oggi possiamo analizzare le posizioni ed i ruoli del datore di lavoro e del capo cantiere, le quali comportano la titolarità di autonome posizioni di garanzia, atteso che, sono egualmente destinatari, seppure a distinti livelli di responsabilità, dell'obbligo di dare attuazione alle norme dettate in materia di sicurezza sul lavoro.
Ciò in conformità al principio secondo cui, se più sono i titolari dell'obbligo di impedire l'evento, ciascuno é per intero destinatario dell'obbligo di tutela imposto dalla legge fino a quando si esaurisce il rapporto che ha legittimato la costituzione della suddetta posizione di garanzia.
Se per esempio vogliamo passare ad esaminare un caso specifico, ossia il caso di lesioni colpose aggravate dalla violazione della normativa antinfortunistica in danno di un lavoratore dipendente per omessa informazione dei rischi specifici inerenti all'attività lavorativa di posa in opera di tubazioni per fognatura e per omessa adozione di qualsivoglia opera provvisionale antismottamento volta ad impedire i prevedibili franamenti del terreno argilloso in cui l'operaio infortunato prestava l'attività lavorativa, possiamo fare riferimento a pronunce giurisprudenziali secondo cui, anche di recente, è stata esclusa l'abnormità della condotta del lavoratore infortunato.
Infatti, il mancato rinvenimento nel cantiere di tutte le strumentazioni e gli apparati nonché strutture che avrebbero dovuto salvaguardare il lavoratore e che sono imprescindibili nel caso specifico, consente di per sé che venga attivata la posizione di garanzia non solo del datore di lavoro, che assegna il lavoratore a determinate mansioni, ma anche del capo del cantiere, che deve avere perfetta conoscenza di tutte le esigenze di sicurezza, a prescindere dalle condotte dei lavoratori.

Studio Martelli & Partners