domenica 4 marzo 2012

DPS o non DPS? Che fare entro il 31 marzo?


Come è noto il Decreto Legge 9 febbraio 2012 n. 5 pubblicato sul Supplemento n. 27 alla Gazzetta Ufficiale del 9 febbraio 2012 n. 33 ha eliminato l’obbligo di redazione del DPS e già molte imprese e professionisti (gli enti pubblici sicuramente avvertono meno il problema) si chiedono cosa fare entro il 31 marzo 2012 termine ultimo per la predisposizione del DPS quando lo stesso era previsto come obbligo.
Fare o non fare il DPS? Cosa succede se poi questa importante innovazione prevista nel DL non dovesse passare in sede di conversione?
Sono indubbiamente interrogativi leciti anche se prevedo che, almeno al momento, non vi sono molte possibilità per clamorosi colpi di scena per cui l’eliminazione dell’obbligo dovrebbe rimanere.
Comunque, per mettersi al riparo da qualsiasi sorpresa, sarebbe opportuno che per quest’anno si appronti comunque il DPS almeno fino a quando era previsto l’obbligo e cioè fino all’8 febbraio. Indubbiamente, però, a prescindere dal dato normativo sappiamo bene che ad essere eliminato è un obbligo di redazione, ma non esiste certo un divieto di predisposizione del DPS o di altro documento similare che in ogni caso, anche se non più con riferimento alle varie disposizioni del disciplinare, potrà sempre essere considerato un utile documento di sintesi sullo stato di sicurezza dell’impresa o del professionista.
Anzi ritengo che ai fini della predisposizione di un’efficace piano di disaster recovery un simile documento potrebbe essere estremamente utile ed è consigliabile per un’efficace politica di sicurezza. Non lo chiameremo DPS, non avrà quell'impostazione specifica, ma a prescindere dal nome ciò che conta è la sua effettiva utilità.
Altro discorso è poi il futuro di una simile disposizione che verrà di certo spazzata via dall’avvento del nuovo regolamento europeo.