sabato 4 febbraio 2012

Stop alla Censura "fai da te" in Rete: e quando si fermerà l’ipocrisia sulla Rete?


E’ stata cassata la proposta dell'On. leghista Fava. Gli hosting provider non saranno obbligati a rimuovere i contenuti illeciti sulla semplice segnalazione di un soggetto privato.
Vinta un’ulteriore battaglia in nome della libertà della rete, ma non è il caso di cantare vittoria poiché sono in arrivo numerose proposte ed iniziative volte a regolamentare o meglio “imbrigliare” la Rete in maglie sempre più strette.
Del resto la tendenza internazionale è evidente ed al fine di tutelare gli interessi economici delle grandi major discografiche e cinematografiche viene scomodata persino l’FBI che ha chiuso i grandi circuiti di storage per eccellenza come megaupload, megavideo che consentivano di scaricare agevolmente film e contenuti protetti dal diritto d’autore o anche la visione in streaming degli stessi film.
Appare difficile, quindi, che l’Italia possa salvarsi da una simile ondata di “finto” perbenismo che sta coinvolgendo la comunità internazionale. Finto perché è evidente la contraddittorietà di azioni di censura così forte nei confronti di servizi esistenti da anni e, diciamo la verità, tutti quanti noi ci chiedevamo come fosse possibile l’esistenza indisturbata di questi grandi circuiti illegali noti a livello internazionale.
La risposta è facile ed è la stessa che ha coinvolto il file sharing: gli stessi grandi produttori cinematografici, discografici non hanno voluto combattere per molto tempo questi servizi illegali considerati ottimi strumenti promozionali, di marketing, ecc. Poi quando evidentemente si è perso il controllo della situazione (cosa piuttosto facile con la Rete) sono nate le prime azioni conflittuali che come abbiamo visto hanno coinvolto persino agenzie governative (della serie quando si vuole una cosa la si ottiene in qualsiasi modo).
Sinceramente sono stanco di questa ipocrisia che sta coinvolgendo la Rete ormai da diversi anni e mi sento preso in giro come persona e come utente. Sono convinto che nello spazio di poco tempo sorgeranno dal nulla altri servizi di download, upload simili ai precedenti e tutto ricomincerà daccapo.
Si è capito che non è possibile regolamentare Internet nel suo complesso, ma almeno cerchiamo di essere coerenti ed evitare speculazioni che coinvolgono uno degli strumenti più liberi (almeno a livello potenziale) che l’uomo abbia mai concepito.