martedì 25 ottobre 2011

Lo spamming non è reato




Di recente ho commentato su Altalex un’interessante sentenza della I sez. della Corte di Cassazione che richiamando un proprio precedente indirizzo giurisprudenziale (sentenza 30 giugno 2010, n. 24510), ritiene che nel caso di spamming non possa configurarsi l’applicabilità dell’art. 660 c.p. che punisce le molestie o disturbi alle persone, per cui, anche se odiosa, la pratica della spamming non è qualificabile come reato.

Con l'occasione non posso fare a meno di rilevare in tale sede alcune critiche che mi sono state mosse circa l'applicabilità dell'interpretazione estensiva da parte della Corte di Cassazione.

Comprendo bene tali critiche (che però dovrebbe essere non diffamatorie, firmate e non anonime) e purtroppo devo dedurre di non essere stato ben compreso, nonostante sia stato piuttosto circostanziato. Secondo il sottoscritto, al di là della necessità di modifiche di carattere normativo, un qualsiasi organo giurisdizionale dovrebbe essere al passo con i tempi e quindi tener conto della nuova realtà tecnologica che è imprenscindibile. Lo stesso concetto di molestia, quindi, non può più essere inteso come era concepito 50 anni fa.

Devo poi far rinvio alle differenze basilari tra interpretazione letterale, estensiva ed analogia che evidentemente non sono molto chiare in chi fa determinati commenti e che hanno un fondamento molto razionale.

La rete per questo è bella perché dà la possibilità a tutti di scrivere!!!!

sabato 22 ottobre 2011

E-book 2011: Commento al Codice dell'Amministrazione digitale



E' stata pubblicata da Altalex la nuova e recentissima versione del testo commentato del Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 recante "Codice dell'amministrazione digitale", aggiornato alla Manovra Bis - D.L. 138/2011 convertito con L. 148/2011, in un comodo formato PDF facilmente stampabile e consultabile.
Si tratta della mia ultima fatica dove ho tenuto conto non solo delle recenti modifiche normative, ma anche di tutte le ultime novità di un settore mai fermo che, anche se lentamente, sta ottenendo i primi importanti risultati che anticipano un processo che dovrà portare in un futuro non troppo lontano ad una vera e propria amministrazione digitale.
E' possibile acquistare l'e-book al prezzo di 5 euro all'indirizzo http://www.altalex.com/index.php?idnot=13267.

Quinta edizione del DIG.Eat: punto sul programma e ultime novità



Ormai manca poco: mercoledì 26 e giovedì 27 ottobre si terrà a Roma il DIG. Eat, Forum sulla dematerializzazione documentale organizzato da ANORC (Associazione Nazionale Operatori e Responsabili della Conservazione digitale dei documenti). Il programma dei lavori si è arricchito in queste settimane di nuovi importanti interventi, che hanno reso la manifestazione davvero un appuntamento imperdibile per quanti operano in questo settore. Molte le personalità di livello che interverranno nelle tre tavole rotonde, e tanti i rappresentanti delle istituzioni per quello che si può considerare il primo importante confronto nazionale sulle nuove Regole Tecniche del documento informatico. E a proposito di Regole Tecniche, per l'occasione ANORC presenterà alla platea e agli esperti convenuti il documento in cui ha raccolto i "10 Principi Fondamentali per i sistemi di gestione informatica dei documenti e di conservazione digitale”, 10 capisaldi che, secondo ANORC, non possono mancare in un buon regolamento in materia di conservazione.
ANORC da parte sua ha seguito con attenzione e da vicino tutto l’iter di cui le Regole Tecniche sono il frutto, partecipando attivamente ai tavoli di lavoro convocati da DigitPA composti da esperti e operatori del settore, e avanzando sin dalle prime fasi numerosi suggerimenti, molti dei quali sono stati via via accolti e assorbiti nei progressivi arricchimenti che le bozze di regolamento hanno subìto nel tempo, come le“Osservazioni a cura di ANORC sulle bozze di regolamenti tecnici in corso di approvazione presso DigitPa”, inoltrate all’Ente nazionale lo scorso giugno. Al riguardo il Presidente ANORC, l’avv. Andrea Lisi, ha espresso grande soddisfazione per l’apertura e l’atteggiamento collaborativo che DigitPA ha tenuto durante l’elaborazione del regolamento: “Non possiamo che ritenerci soddisfatti di come DigitPA abbia portato avanti i tavoli di lavoro sulle regole tecniche, garantendo massima partecipazione e confronto e assicurando alla nostra Associazione un intervento attivo durante la stesura delle norme e grande considerazione. Confidiamo in un risultato finale utile per avviare davvero politiche serie e all’avanguardia in materia di digitalizzazione nelle PA e per garantire al mercato del documentale digitale quella svolta che si attende da tempo”.
Ma questa non è l'unica sorpresa che ANORC ha in serbo per questa manifestazione. Infatti, l'Assemblea Nazionale dei Soci, che concluderà i lavori il pomeriggio del 27 ottobre, sarà l'occasione per presentare e convalidare col consenso dell'assemblea la nascita ufficiale del nuovo progetto che ANORC ha in cantiere: ABIRT.
ABIRT (Advisory Board Nazionale dei Responsabili del Trattamento dei dati personali), è una nuova entità che nasce nell'alveo di ANORC col fine di rappresentare, sostenere e tutelare a livello nazionale i responsabili privacy.
Il progetto sin da subito ha riscosso e continua a riscuotere successo e nuove adesioni. Le ultime due particolarmente importanti, considerato che hanno deciso di partecipare al progetto anche i rappresentanti dell’ANDIP (Associazione Nazionale per la Difesa della Privacy) e dell’IIP (Istituto Italiano Privacy), due solide realtà operanti nel settore della privacy per la tutela del diritto di riservatezza dei dati e della dignità della persona. ABIRT si segnala per la assoluta novità della sua mission, che è quella di dare voce non agli interessati al trattamento dei dati personali, (figure ben tutelate dalla normativa e rappresentate dal Garante Privacy), ma a coloro che operano dall’altra parte, i Responsabili del trattamento che, tra non poche difficoltà, devono garantire un’adeguata protezione di tali dati personali, in base alla normativa vigente. Inoltre, secondo il nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale, i Responsabili della conservazione dei documenti informatici devono coordinarsi nella loro attività proprio con i Responsabili del trattamento dei dati personali contenuti in tali documenti: da qui l’idea di far convergere ruoli e funzioni all’interno di un’unica struttura associativa.
In proposito, l’Avv. Lisi, Presidente dell’associazione ANORC, esprimendo il suo entusiasmo per questa ulteriore novità, precisa che “la digitalizzazione ormai è entrata nel quotidiano pubblico e privato e, considerata la sua complessità e delicatezza, merita di essere affrontata e gestita in maniera multidisciplinare. Per questo, la nostra associazione ha deciso di intraprendere questa nuova sfida che sono certo porterà la materia della conservazione digitale verso una maggiore attenzione a politiche e procedure di sicurezza informatica e adeguata protezione del dato personale”.
Il termine ultimo per iscriversi all’evento è stato posticipato a lunedì 24 ottobre. Per visionare il programma e scaricare il modulo di iscrizione visitare il sito ANORC al link: http://www.anorc.it/notizia/269_DIG._Eat__V__Forum_Nazionale_sulla_dematerializzazione_dei_documenti__qui_.html

martedì 18 ottobre 2011

PCT, PEC, FIRMA DIGITALE e nuovi canali di consultazione


Il 28 Ottobre 2011 dalle ore 15,30 alle ore 19,30 a San Severo presso l'Auditorium del Teatro Comunale G. Verdi è stato organizzato da “SAN SEVERO FORENSE” un seminario formativo su:
"Innovazione Forense e servizi telematici a servizio dell'Avvocatura: PCT, PEC, FIRMA DIGITALE e nuovi canali di consultazione" con il seguente programma:
Presentazione dell'Associazione "San Severo Forense" ed indirizzo di saluto - Avv. Gianpaolo Tancredi - Presidente dell'Associazione
Saluti: avv. Guido de Rossi – Presidente FBE – Federazione degli Ordini Forensi d’Europa, avv. Mario Ciarambino – Presidente Ordine Avvocati Foggia, avv. Giuseppe Agnusdei – Presidente Ordine Avvocati Lucera
Introduzione dei relatori e moderazione degli interventi: Avv. Rosanna Tafanelli – Segretario dell'Associazione
“Il Processo civile alla luce dell'innovazione informatica: nuove frontiere del diritto ed esperienze di PCT presso il Tribunale di Teramo": Avv. Maurizio Reale – Componente della Commissione per l’informatica e il processo telematico del Consiglio Nazionale Forense presso il Ministero della Giustizia.
"Privacy e Sicurezza nelle attività di consultazione telematica": Avv. Michele Iaselli – Vicedirigente del Ministero della Difesa, Docente a contratto di informatica giuridica alla Federico II ed alla LUISS, Presidente dell'Andip (Associazione Nazionale per la Difesa della Privacy).
"PCT, PEC, FIRMA DIGITALE, Consolle dell'Avvocato e nuovi canali di consultazione telematica, P.d.A. ": Graziano Ubertiello – Esperto di Servizi Telematici per l'Avvocatura.
Il convegno gode del patrocinio del Comune di San Severo, della FBE, dell’Ordine Avvocati di Foggia e di quello di Lucera, ordini che hanno concesso n. 4 crediti formativi, avrà la durata di 4 ( quattro ) ore, sarà gratuito per gli Associati di “SAN SEVERO FORENSE”, mentre prevede un contributo di € 20,00 per i partecipanti Avvocati e di € 10,00 per i Praticanti non soci.

martedì 11 ottobre 2011

“Il licenziamento per scarso rendimento: violazione dell’obbligo di diligenza del lavoratore”.

Il licenziamento per scarso rendimento è fattispecie spesso affrontata dalla Giurisprudenza, la quale però ha sottolineato, anche con pronunce recenti, che per qualificarsi scarso rendimento sono necessarie una componente soggettiva ed una oggettiva. In termini generali, una prestazione lavorativa caratterizzata da “scarso rendimento” può essere ritenuta insufficiente sia dal punto di vista quantitativo, come quantità di lavoro svolta nell’unità di tempo, sia qualitativo, quale risultato utile conseguito. L'avvocato del lavoro dunque avrà l’onere di dimostrare che il rendimento può dirsi carente in quanto non idoneo a conseguire l’obbiettivo per cui la mansione viene progettata. La sentenza n. 24361/2010 insiste sul fatto che un certo lassismo nell’attività del lavoratore, seppure non costantemente censurato dal datore di lavoro, possa ostacolare e frammentare anche l’attività dei colleghi, i quali non riescono agevolmente a perseguire il risultato finale. La Corte ha precisato ulteriormente che nella valutazione dei relativi risultati probatori dovrà tenersi conto del grado di diligenza normalmente richiesto per la prestazione lavorativa e di quello effettivamente usato dal lavoratore, e dell’incidenza della organizzazione complessiva del lavoro nell’impresa e dei fattori socioambientali. Per questo, il rendimento scarso di un lavoratore va inquadrato nell’ipotesi di violazione degli obblighi di diligenza. Ricade però sul datore di lavoro l’onere della prova della mancata perizia nello svolgimento delle mansioni, considerata anche la citata componente oggettiva della fattispecie in esame, per cui in alcuni casi il lavoratore potrebbe risultare concretamente inidoneo ad eseguire l’attività a cui è preposto, per qualsivoglia limite oggettivo, quale potrebbe essere una qualunque debolezza fisica.


Studio Martelli & Partners

sabato 8 ottobre 2011

Steve Jobs: un bene o un male per il mondo informatico?


La morte del padre di Apple Steve Jobs è stata celebrata e vissuta come una grande perdita per l’umanità e sicuramente l’apporto dato da questo grande personaggio allo sviluppo delle nuove tecnologie è stato immenso e probabilmente poteva ancora crescere con il tempo. Ma devo dire che il buon Stallman, padre del software libero, per quanto poco elegante nei modi, non ha tutti i torti.
Il presidente della Free Software Foundation ha addirittura bollato la dipartita di Jobs come la fine di un’influenza maligna nel mondo informatico, ma a prescindere da queste espressioni volutamente provocatorie ed in sintonia con il personaggio Stallman, bisogna riconoscere che qualcosa di vero nelle sue affermazioni c’è.
Se vogliamo Jobs è stato estremamente abile non solo nel blindare le sue “creazioni”, ma nel creare una serie di servizi “obbligati” intorno ai suoi prodotti che hanno lasciato ben poco spazio e quindi ben poca libertà agli utenti. Il messaggio di Jobs è stato chiaro “se vuoi entrare nel mio mondo, sei benvenuto ma per rimanerci dovrai per sempre accettare le mie imposizioni”.
Quindi personaggio geniale, ma anche grande mente imprenditoriale, che ha visto così crescere a dismisura le sue ricchezze concedendo ben poco (anzi nulla) alla collettività. Troppo spesso questo discorso viene limitato solo a Bill Gates ed a Microsoft, ma indubbiamente negli ultimi tempi con le sue ultime invenzioni (vedi ipad, ipod) l’Apple sta davvero esagerando imponendo per forza di cose propri standard ed applicazioni necessarie anche per piccole utilità.