domenica 29 maggio 2011

Il furto d'identità



Il 28 maggio 2011 ho tenuto a Napoli una lezione sul furto d'identità al corso di criminologia organizzato dall'Associazione "PsicoGiuridico".
Come è noto questo odioso comportamento criminale è cresciuto a dismisura negli ultimi tempi, grazie anche all'avvento delle nuove tecnologie che consentono più facilmente la clonazione dei profili e l'acquisizione fraudolenta di dati, notizie "sensibili" che possono essere utilizzate allo scopo di delinquere.
E' possibile scaricare il mio intervento all'indirizzo http://www.micheleiaselli.it/furtoidentita.pdf

domenica 22 maggio 2011

I contratti per l'integrazione di sistemi



L’espressione inglese systems integration viene usata per indicare in maniera sintetica la funzione del contratto per la integrazione di sistemi, che consente di realizzare un sistema informativo (detto anche EDP), o sottosistema informativo, sulla base di specifiche esigenze e qualità dell’utente (azienda, ente pubblico) e con funzionalità e prestazioni predeterminate in comune tra utente e fornitore informatico. Il sistema informativo può avere ad oggetto soluzioni anche molto complesse e delicate, quali ad esempio il sistema di controllo del traffico aereo di uno o più aeroporti.
Occorre operare una netta distinzione tra la fattispecie negoziale in esame ed il contratto di sviluppo di software, invero il software oggetto di contratti di sviluppo consiste generalmente in applicazioni informatiche che realizzano uno specifico risultato da solo in grado di soddisfare l’interesse dell’utente, mentre il software oggetto del contratto di integrazione ha la diversa funzione di integrare le varie componenti del sistema informativo ed informatico già presenti presso l’utente con le ulteriori componenti che si andranno ad inserire.
In altri termini, oggetto del contratto di integrazione di sistemi può essere, fra l’altro, anche lo sviluppo di software di applicazione, ma si tratta solo di un contenuto eventuale poiché elemento essenziale è lo sviluppo di un software che consenta di collegare tra loro i vari programmi in uso all’utente.
Il contenuto del contratto di systems integration presenta profili particolari quanto alla c.d. information gap, espressione con la quale si fa riferimento ai rapporti tra le conoscenze del fornitore e quelle dell’utente: il fornitore possiede il necessario patrimonio conoscitivo informatico per consentire all’utente di realizzare le sue finalità, ma d’altra parte l’utente possiede le conoscenze di dominio, ovvero i dati correlati all’operatività effettiva del Sistema Integrato e alle caratteristiche delle attività che esso dovrà regolare.
Si discute in ordine alla natura giuridica del contratto in esame. Va ribadito che si tratta di fattispecie nata dall’autonomia negoziale e naturalmente secondo i principi generali ciò implica la prevalenza, ai fini della disciplina applicabile, delle clausole contrattuali; tuttavia al fine di risolvere le questioni non previste dalle parti la dottrina affronta la problematica, sempre molto spinosa, relativa all’inquadramento in fattispecie tipizzate dal legislatore.
Per giungere alla soluzione del problema relativo all’inquadramento del contratto di Systems Integration, va premesso che tale strumento negoziale, più di altri tradizionali contratti dell’informatica, ha uno spiccato rilievo sull’attività aziendale assumendo in concreto la funzione di meccanismo regolatore del comportamento aziendale, il cui contenuto e modalità di azione sono il prodotto di tutte le unità organizzative che hanno concorso alla sua formulazione e che saranno successivamente attori nella sua esecuzione.
In base alle osservazioni sin qui svolte si comprendono i motivi per i quali va condivisa la dottrina che riconduce i contratti di Systems Integration allo schema dell’appalto. Infatti sono certamente presenti le caratteristiche tipiche di tale contratto descritto dal legislatore all’art. 1655: l’organizzazione dei mezzi necessari al conseguimento dell’opera, la fornitura dei materiali necessari, la gestione dell’intero processo realizzativo a rischio del fornitore.

domenica 8 maggio 2011

Registro Pubblico delle Opposizioni: è venuto il momento di reagire






Devo dire che a seguito del mio post http://micheleiaselli.blogspot.com/2011/03/registro-pubblico-delle-opposizioni-un.html sul funzionamento del Registro Pubblico delle Opposizioni molti mi hanno riferito le loro negative esperienze personali sia telefonicamente che attraverso gli stessi commenti al post. Inoltre, anche presso l'ANDIP, l'associazione che presiedo, le contestazioni sono continue.
Purtroppo l'iscrizione dei cittadini al Registro si rivela totalmente inutile, poiché gli stessi continuano ad essere importunati da continue telefonate dei call center, che ci provano lo stesso, sicuri del fatto di non poter essere rintracciati.
A questo punto ho deciso di passare al contrattacco e scrivere come ANDIP al Garante per la Protezione dei Dati Personali ed alla Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni lamentando non solo questa assurda situazione, ma chiedendo che venga assolutamente inibito ai call center la facoltà di oscurare il proprio numero telefonico, in modo che finalmente avremo la possibilità di agire nei confronti di questi personaggi, per il rispetto di una normativa tra l'altro voluta a loro tutela.
Ultimamente poi la situazione sta peggiorando poiché molti call center diffondono notizie false, parlando di un'applicabilità della normativa dal 2012 o di tempi lunghi necessari per l'acquisizione della notizia dell'iscrizione o ancora sostenendo che la persona non risulta iscritta.
E' venuto il momento di porre fine a questi abusi, che stanno sinceramente ridicolizzando il nostro paese.

sabato 7 maggio 2011

Altalex Editore: distribuzione nazionale al via



Altalex Editore, la nuova realtà imprenditoriale lanciata dal noto sito di informazione giuridica http://www.altalex.com/, sarà distribuita su tutto il territorio nazionale a partire dal mese di maggio 2011.
Grazie all’accordo raggiunto con il Consorzio EGAF, il più grande distributore specializzato nel settore professionale in Italia, i volumi di Altalex Editore saranno presenti sugli scaffali di oltre 1.500 librerie.
‘’Si tratta di un grande risultato per la nuova casa editrice che giunge al termine di una sperimentazione durata un anno in cui l’offerta editoriale è stata veicolata direttamente attraverso il portale. - ha dichiarato l’avv. Alessandro Buralli, direttore di Altalex. -. ‘I punti di forza delle opere sono il taglio pratico, garantito da stile chiaro e analisi di casi concreti, ed il costante aggiornamento on line, assicurato dalla sezione update di ogni volume’’.
Altalex Editore sarà presente al Salone Internazionale del Libro di Torino dal 12 al 16 maggio con uno stand interamente dedicato al meglio della sua produzione editoriale (Padiglione 3 - Stand Q105).

I miei più sentiti complimenti per professionisti come Alessandro e tutta la redazione, con i quali ho il piacere di collaborare, che hanno saputo creare una grande realtà che costituisce ormai un punto di riferimento per tutti i giuristi non solo sul web, ma ormai anche nel mondo editoriale tradizionale.

domenica 1 maggio 2011

Il contratto di back up



Il back up contract è un contratto attraverso il quale l’utente (generalmente una impresa) si cautela nell’ipotesi di una interruzione non momentanea del suo sistema informatico. Per prevenire il blocco delle attività aziendali, dunque, l’impresa può predisporre un piano (c.d. piano di “migrazione”) per sostituire la funzione prima eseguita con il computer con idonee procedure di “emergenza” di tipo tradizionale, ovvero predisporre allo stesso impiego della macchina inutilizzabile, un altro sistema informatico “gemello” in grado di sostituirla con le stesse funzionalità.
Appare evidente che entrambe le alternative possono, di fatto, risultare impraticabili. Si pensi, rispettivamente, all’impossibilità di compiere con altre tecniche (per es. manualmente) operazioni gestite da sistemi sofisticati o l’incidenza, in termini di costo proibitivo, di predisporre una sistema “parallelo” unicamente al fine di prevenire una disfunzionalità del sistema principale. Ecco, allora, le motivazioni che rendono più funzionale il ricorso allo strumento del contratto di “back up”, rispetto al quale possiamo avere due ipotesi principali.
La prima è quella che consiste nell’accordo tra due imprese per la reciproca messa a disposizione dei rispettivi impianti, in caso in cui una di esse non sia in grado di utilizzare il proprio sistema.
La seconda, consiste, invece, in un servizio messo a disposizione da una impresa specializzata che fornisce dei sistemi sostitutivi (o presso di sé o presso l’impresa cliente, a seconda dei casi), già previamente predisposti per assumere il ruolo di “sostituto”.
Affinché non sia un semplice contratto di affitto o di locazione di un sistema informatico, le macchine messe a disposizione dell’impresa vengono mantenute, per tutta la durata di “acquisto” del servizio, in costante aggiornamento rispetto alle funzioni dei computer che dovrà andare, qualora avvenga l’evento negativo, a sostituire.
A seguito della recente riforma del Codice dell'Amministrazione Digitale questa tipologia di contratto assume una particolare rilevanza poiché l'art. 50-bis nel prevedere l'obbligo della P.A. in merito alla continuità operativa ed al disaster recovery ne ripropone i contenuti alla luce della sicurezza informatica.