domenica 1 maggio 2011

Il contratto di back up



Il back up contract è un contratto attraverso il quale l’utente (generalmente una impresa) si cautela nell’ipotesi di una interruzione non momentanea del suo sistema informatico. Per prevenire il blocco delle attività aziendali, dunque, l’impresa può predisporre un piano (c.d. piano di “migrazione”) per sostituire la funzione prima eseguita con il computer con idonee procedure di “emergenza” di tipo tradizionale, ovvero predisporre allo stesso impiego della macchina inutilizzabile, un altro sistema informatico “gemello” in grado di sostituirla con le stesse funzionalità.
Appare evidente che entrambe le alternative possono, di fatto, risultare impraticabili. Si pensi, rispettivamente, all’impossibilità di compiere con altre tecniche (per es. manualmente) operazioni gestite da sistemi sofisticati o l’incidenza, in termini di costo proibitivo, di predisporre una sistema “parallelo” unicamente al fine di prevenire una disfunzionalità del sistema principale. Ecco, allora, le motivazioni che rendono più funzionale il ricorso allo strumento del contratto di “back up”, rispetto al quale possiamo avere due ipotesi principali.
La prima è quella che consiste nell’accordo tra due imprese per la reciproca messa a disposizione dei rispettivi impianti, in caso in cui una di esse non sia in grado di utilizzare il proprio sistema.
La seconda, consiste, invece, in un servizio messo a disposizione da una impresa specializzata che fornisce dei sistemi sostitutivi (o presso di sé o presso l’impresa cliente, a seconda dei casi), già previamente predisposti per assumere il ruolo di “sostituto”.
Affinché non sia un semplice contratto di affitto o di locazione di un sistema informatico, le macchine messe a disposizione dell’impresa vengono mantenute, per tutta la durata di “acquisto” del servizio, in costante aggiornamento rispetto alle funzioni dei computer che dovrà andare, qualora avvenga l’evento negativo, a sostituire.
A seguito della recente riforma del Codice dell'Amministrazione Digitale questa tipologia di contratto assume una particolare rilevanza poiché l'art. 50-bis nel prevedere l'obbligo della P.A. in merito alla continuità operativa ed al disaster recovery ne ripropone i contenuti alla luce della sicurezza informatica.