mercoledì 2 marzo 2011

Registro Pubblico delle Opposizioni: un fallimento


E' già da un mese che è operativo il Registro Pubblico delle Opposizioni voluto dal DPR n. 178/2010 e devo dire che nulla è cambiato, anzi la situazione è addirittura peggiorata.
Come Presidente dell'ANDIP (Associazione Nazionale per la difesa della Privacy) ricevo continue lamentele da parte di cittadini che pur risultando iscritti al Registro continuano a ricevere telefonate da parte di Call Center del tutto ignari di questa procedura in buona o in mala fede.
Sembrava la panacea di tutti i mali ed invece almeno in questa prima fase il regime dell'opt-out non sta realizzando i risultati sperati.
Tante sono le cause di questa debacle: innanzitutto molti cittadini ancora ignorano la procedura di iscrizione che risulta in maniera chiara anche sul sito http://www.registrodelleopposizioni.it/, ma il vero problema è che molti operatori telefonici, in particolar modo i call center, non intendono iscriversi per ottenere un servizio che comporta costi piuttosto elevati.
Meglio, quindi, rischiare anche pesanti sanzioni in caso di inadempimento che iscriversi al registro con drammatiche conseguenze per i poveri cittadini che continuano ad essere infastiditi a tutte le ore.
Come ANDIP stiamo monitorando il fenomeno, ma nel caso la situazione continui a rimanere inalterata verranno intraprese serie iniziative di protesta in tutte le sedi istituzionali a tutela della cittadinanza.