domenica 20 marzo 2011

Quali sono le caratteristiche delle procedure di conciliazione on line (ODR)?


Ormai in questo periodo si parla tanto di mediazione e conciliazione alla luce delle recenti disposizioni di legge che ne hanno previsto l'obbligatorietà nel nostro paese per molti contenziosi. Cerchiamo di capire, a questo punto, cosa si intende per ODR, visto che potrà rappresentare la soluzione ideale per molte controversie.
L’acronimo ADR, applicato alla risoluzione delle controversie on line, ha subito, nella prassi statunitense, una trasformazione in ODR: Online Dispute Resolution. È stata data, così, denominazione autonoma alla applicazione dei sistemi alternativi di risoluzione delle controversie originate nel commercio elettronico.
E questo, in virtù delle rilevanti trasformazioni che subiscono le procedure di ADR, una volta applicate in un contesto telematico. In effetti, la velocità con cui vengono effettuate le transazioni on line ha imposto una maggiore speditezza delle procedure alternative di risoluzione delle controversie rispetto all’ADR tradizionale. Ove si noti che i contraenti della transazione elettronica sono domiciliati in luoghi diversi, quando non, addirittura, in due Stati diversi. Ciò comporta l’opportunità, se non la necessità, di una procedura di ODR che abbia in sé caratteristiche, sia sostanziali, sia procedurali, che esulino dalla normativa di un singolo Stato, pur nel rispetto delle norme, non scritte, relative alla giustizia del caso concreto.
Le procedure di ODR, pur nelle loro particolarità, che le differenziano l’una dall’altra, presentano, tuttavia, caratteristiche comuni.
In primo luogo, l’ODR deve avere costi contenuti, soprattutto in virtù del fatto che il valore delle controversie che possono originare da contratti di compravendita stipulati in Rete, è, solitamente, molto modesto. L’ODR applicato al commercio elettronico (sua naturale collocazione) deve essere di facile accesso, nonché di libero accesso: l’internauta deve avere possibilità di adire, in piena libertà, un organismo che possa dirimere una controversia relativa a rapporti contrattuali sorti in Rete.
In secondo luogo, le procedure di ODR sono caratterizzate dall’asincronicità. Esistono, in altri termini, nonostante i notevoli progressi, ancora difficoltà tecniche per realizzare teleconferenze che possano ovviare agli inconvenienti derivanti dall'effettivo contatto diretto delle parti. Tale aspetto non è da valutare sempre negativamente, poiché nei casi rappresentati da notevole litigiosità il contatto asincrono può avere risvolti favorevoli e richiedere alle parti una maggiore ponderatezza.
In terzo luogo, le procedure di ODR sono procedure gestite da appositi organismi creati ad hoc. Ne consegue, quindi, la necessità di enunciare i comuni tratti dei diversi on line ADR providers. Un primo tratto può essere riferito al grado di automatizzazione delle procedure. Quanto più una procedura è automatizzata e governata da un software tanto meno l’elemento umano influenza lo svolgersi e, soprattutto, l’esito della procedura conciliativa. L’arbitrato, allo stato dell’arte, per la sua struttura che più lo accomuna al giudizio ordinario mal si attaglia ad una completa automatizzazione ciò, tuttavia, non rappresenta, di necessità, un elemento negativo . Un secondo tratto comune è relativo alla differenza, in ambito telematico, tra controversie che hanno un esito finale on line e controversie che hanno un esito finale off line. Esistono, anche, procedure miste in quanto alcuni incombenti quali l’escussione dei testimoni o la prima audizione delle parti avviene de visu e nulla vieta che il lodo arbitrale venga redatto nelle forme consuete, superando, in tal modo, le problematiche in merito alla eseguibilità del giudicato. Un ulteriore tratto comune è costituito dall’indipendenza degli online ADR providers: il legame eventuale che l’organismo potrebbe avere con potenti realtà economiche e finanziarie, potrebbe minare, alla radice, la credibilità dello stesso e della pronuncia finale. Corollario del principio dell’indipendenza è il principio della trasparenza: le regole relative alla procedura di ODR devono essere enunciate con chiarezza, senza dare adito ad una serie i possibili interpretazioni.