domenica 30 gennaio 2011

Presentato lo studio "European Privacy and Human Rights (EPHR) 2010"


Privacy International, l'Electronic Privacy Information Center (EPIC) e il Center for Media and Communication Studies (CMC), hanno presentato di recente lo studio "European Privacy and Human Rights (EPHR) 2010", finanziato dal Programma speciale della Commissione europea "diritti fondamentali e cittadinanza ", 2007-2013.
EPHR indaga sul panorama europeo della privacy nazionale e delle leggi sulla protezione dei dati e dei regolamenti, nonché su ogni altra legge o fatto che abbia un impatto sulla privacy. Lo studio consiste in 33 rapporti mirati per ogni paese, una rassegna che presenta un' analisi comparativa del diritto e della politica in materia di privacy e una classifica relativa al livello di riservatezza di tutti i paesi esaminati.
Tra le principali conclusioni dello studio, si è convenuto sul fatto che l'Europa è leader mondiale nel diritto alla privacy, ma esistono serie preoccupazioni per il futuro. La direttiva sulla protezione dei dati è stata attuata negli Stati membri dell'UE ma molte contraddizioni restano. Troppi sono i settori dove viene garantita un'esenzione dal rispetto delle norme sulla privacy. La copertura della "sicurezza nazionale" è una costante di molte pratiche, riduce al minimo le garanzie di autorizzazione e impedisce un idoneo controllo di legittimità.
Privacy International ha condotto l'analisi contattando i maggiori esperti nazionali di ogni paese ed il sottoscritto ha avuto il piacere di fornire la propria collaborazione come Presidente dell'Andip ed esperto nazionale.
Il rapporto per l'Italia può essere consultato all'indirizzo https://www.privacyinternational.org/article/italy-privacy-profile