martedì 31 agosto 2010

Disciplinata anche per le tessere ministeriali AT la versione elettronica


E' stato pubblicato sulla G.U. n. 182 del 6 agosto 2010 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri datato 24 maggio 2010 che detta le Regole tecniche delle Tessere di riconoscimento (mod. AT) di cui al D.P.R. n. 851 del 1967 rilasciate con modalità elettronica dalle Amministrazioni dello Stato, ai sensi dell'articolo 66, comma 8, del decreto legislativo n. 82 del 2005.
In questo modo, quindi, anche il modello AT Ministeriale avrà la sua versione elettronica, come la carta d'identità, che rimane alternativa a quella cartacea anche se in prospettiva dovrà sostituire completamente la versione cartacea.
Il Modello ATe verrà prodotto secondo le modalità e le procedure previste dal decreto ministeriale 4 agosto 2003, e successive modificazioni, con criteri di sicurezza definiti nell'ambito dei parametri tipici della carta valori.
Le attività di produzione, rilascio e gestione del Modello ATe sono definite in un documento progettuale elaborato dall'amministrazione emittente, sulla base di uno schema-tipo adottato dal Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, di concerto con l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per la definizione dei parametri opzionali e delle specificità del sistema di emissione e, per quanto di competenza, con il Dipartimento del Tesoro del Ministero dell'economia e delle finanze e con il Garante per la protezione dei dati personali.
Per le funzionalità di cui all'art. 66, comma 8, del decreto legislativo n. 82 del 2005, il Modello ATe può contenere dati personali, anche biometrici, nel rispetto delle disposizioni di cui all'art. 17 del codice in materia di protezione dei dati personali di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.

domenica 29 agosto 2010

Vede la luce il Progetto "Codice Azuni"


Si chiama progetto "Codice Azuni" (www.azunicode.it) ed è sicuramente un progetto molto interessante voluto dal Ministero per la PA e l'Innovazione che si pone come obiettivo principale quello di dare un contributo al delicato tema della governance su Internet o per essere più precisi (ed italiani) a quello della regolamentazione giuridica della Rete che rappresenta ormai una problematica di carattere internazionale affrontata da più Istituzioni ed a diversi livelli.
Come è noto fra le principali tematiche da affrontare abbiamo:
- i problemi che riguardano l'utilizzo “sicuro e stabile” della Rete (dalla ciber-criminalità, alla sicurezza del network e dei sistemi informativi, alle politiche di regolamentazione nazionali);
- le questioni legate alla concorrenza, alla privacy, ai diritti di proprietà intellettuale;
- l'evoluzione di Internet, il suo accesso universale, la sua dimensione sociale e di inclusione attraverso lo sviluppo di infrastrutture nazionali, l'accessibilità dei contenuti, il rispetto delle diversità culturali e linguistiche, la difesa dell'approccio open-source;
- le infrastrutture tecniche e la gestione delle risorse critiche di Internet (tema su cui si concentra il dibattito sul ruolo di coordinamento tecnico svolto dall‟organismo americano ICANN, Internet Corporation for the Assigned Names and Numbers).
Il progetto, che si ispira al giurista sardo Domenico Azuni autore del "codice della navigazione marittima", è solo nella sua fase iniziale e sul sito si chiede ufficialmente un contributo a tutti gli internauti al fine di completare e migliorare il lavoro già realizzato e giungere ad una completa mappatura delle principali problematiche della Rete con relative proposte risolutive.
L'attuale fase è, quindi, quella di condivisione, diretta a raccogliere contributi e osservazioni, naturalmente adottando anche gli opportuni strumenti tecnologici. Siamo nello spirito del web 2.0 e non poteva essere altrimenti.

domenica 1 agosto 2010

Perché si vuol imporre la rettifica ai blogger?


L'obbligo di rettifica per i blogger previsto dal famigerato ddl sulle intercettazioni rappresenta l'estremo esempio di difficile rapporto tra politica ed Internet e sono sempre più convinto del fatto che basterebbe un minimo di maggiore cultura informatica da parte del legislatore per evitare questi grossolani errori.
Al di là, difatti, dei pur giusti discorsi tendenti a difendere la libertà di espressione su Internet è lo stesso strumento del blog che offre la possibilità a chi si ritenga offeso da un determinato post di replicare postando le proprie osservazioni. Di conseguenza non si ravvisa la necessità di imporre al blogger un obbligo di rettifica, quando già è possibile rettificare quanto dichiarato dal blogger usando gli stessi strumenti del web.
E' indubbio d'altronde che il blog non può essere posto sullo stesso piano di una testata giornalistica per le sue caratteristiche completamente diverse da quelle previste dalla stessa normativa sulla stampa.
Naturalmente va sempre considerato il caso concreto, poiché capita anche di trovarsi di fronte a dei blog che sono tali solo in apparenza rivestendo sostanzialmente i caratteri di un vero e proprio giornale on line.

L'avanzata degli ebook


Quest'anno si sta segnalando ormai come l'anno degli ebook e molti editori si stanno lanciando in questo settore che acquista sempre più credito in campo commerciale.
L'ebook presenta innumerevoli vantaggi rispetto al testo cartaceo quali la versatilità, la maggiore economicità e la facilità di lettura con lo sviluppo e la diffusione di comodi lettori elettronici che ormai costano sempre meno.
Ultimamente tra le iniziative di maggior interesse è stato lanciato il portale ebook.it da parte di Raffaele Barberio promotore della nobile petizione popolare tesa a ridurre l'IVA per gli ebook dal 20% al 4%.
Anche Altalex, la famosa rivista giuridica on line ha lanciato di recente diverse collane di ebook http://www.altalex.com/index.php?idnot=40644, una delle quali dedicata all'informatica giuridica è diretta dal sottoscritto.