venerdì 3 dicembre 2010

Un bilancio della mia vita: considerazioni felici ed amare (personale)


Questo post è un pò particolare poiché credo di essere giunto ad un punto tale della mia vita professionale da impormi un primo bilancio con i suoi aspetti positivi e negativi. Ho 48 anni (quindi ben al di là dei miei primi 40 anni) e mi sono laureato a 23 anni in giurisprudenza. Sin da quando ero laureando ho letto i primi testi di informatica giuridica dei mitici Renato Borruso, Vittorio Novelli, Vittorio Frosini, Mario G. Losano, Ettore Giannantonio e ne sono rimasto da subito affascinato per i risvolti che questa materia poteva avere nel futuro. Ho intrapreso nel frattempo la mia carriera forense che però non mi appassionava particolarmente, per cui nel 1992 optai per un comodo lavoro ministeriale vincendo un concorso di funzionario al Ministero della Difesa. Da questo momento ho intrapreso una carriera parallela: da un lato quella ministeriale e dall'altro quella relativa alla mia grande passione cioè al diritto delle nuove tecnologie.
Nel 1997 ho scritto il mio primo libro e cioè il fortunato manuale di informatica giuridica, divenuto poi compendio, della casa editrice Simone. In questo devo ringraziare l'editore ed anche il mio amico e redattore Francesco Landolfi che hanno creduto da subito in questo progetto. E' stato l'inizio di una proficua ed ancora attuale collaborazione con la casa editrice da sempre sensibile a queste tematiche.
Contemporaneamente ho iniziato a collaborare con la testata giornalistica StudioCelentano dove conosco il grande Francesco Celentano e l'ottimo Jerry Cavaliere con i quali ancora condivido diverse esperienze professionali. E' stato uno dei periodi più divertenti, poiché scrivevo continui articoli di attualità informatica attaccando pesantemente diversi centri di potere e truffatori. Eravamo una specie di "Iene" telematiche e difatti era un periodo in cui le minacce di querele erano continue anche se sono rimaste sempre minacce.
Nel 1998 ho anche partecipato al mio primo convegno come relatore, organizzato dall'allora Istituto di Documentazione Giuridica di Firenze. Che emozione!!! Parlai dinanzi a diverse centinaia di persone e ciò che dicevo (una relazione sulla RUPA) veniva tradotto in diverse lingue. Il mio cuore era salito in gola ed a stento riuscivo a parlare. Bellissima esperienza comunque a cui ne sono seguite tante altre e spero ne seguano tante altre ancora.
Intanto devo dire che i miei continui articoli su Internet, i miei libri ed i miei interventi a diversi convegni hanno fatto crescere il mio nome in determinati ambienti e sono arrivate con mia grande sorpresa diverse proposte di collaborazione o richieste di pareri da parte di case editrici, professionisti del settore che ho cercato di onorare nel miglior modo possibile. In questo periodo ho potuto conoscere ottimi professionisti del settore che hanno dato grande prova di competenza e serietà come Massimo Melica, Giuseppe Cassano, Guido Scorza, Andrea Lisi, Fulvio Sarzana di S. Ippolito, Gianluca Pomante, Massimo Penco, Giovanni Manca, Alessandro Buralli e tanti altri.
Nel 2003 purtroppo ho dovuto fare i conti con un male terribile che mi ha segnato la vita, ma dopo 3 anni di lotta ed almeno una decina di operazioni sono riuscito finalmente a debellarlo con non poche conseguenze fisiche e morali.
In questo periodo la mia attività nel campo dell'informatica giuridica mi ha aiutato molto e da semplice hobby si è trasformata in autentico lavoro anche se non ho mai abbandonato i miei impegni istituzionali che ho dovuto sempre onorare in primis. Il problema è stato proprio questo, molti, approfittando di questa mia situazione e della mia passione hanno ottenuto tanto dal sottoscritto ed ovviamente hanno dato in cambio molto poco. Ma se vogliamo ho voluto anche io questo sfruttamento.
Negli ultimi tempi c'è stata la svolta. Sono diventato innanzitutto presidente dell'ANDIP (Associazione Nazionale per la Difesa della Privacy) che grazie anche al coinvolgimento di tanti amici sta assumendo una rilevanza sempre maggiore e sono stato scoperto dal mondo universitario (Gelmini permettendo). Ho, difatti, iniziato ad insegnare con grande soddisfazione in atenei importanti come la Federico II a Napoli e la LUISS a Roma e di questo devo essere grato al prof. Romeo che ha creduto in me. Chiaramente si tratta di docenze integrative, ma altro non potrei fare come funzionario pubblico.
Purtroppo queste ultime "conquiste" hanno scatenato l'invidia di parenti di miei maestri che mi hanno tolto il saluto, di miei ex allievi che non perdono occasione per attaccarmi e cercare di affermarsi alle mie spalle. Atteggiamenti estremamente squallidi che però mi fanno soffrire molto e mi creano non pochi problemi.
Vorrei dire a queste persone e perciò ho raccontato un pò della mia vita che chi è preparato, chi si sacrifica, chi nutre davvero una passione per la materia, chi ha una certa professionalità si afferma comunque ed abbiamo tanti esempi in questo senso. Non c'è bisogno di atteggiamenti così infidi che impoveriscono una persona ritorcendosi contro.