giovedì 30 dicembre 2010

Allarme giustizia: niente soldi per i sistemi informatici


Il Direttore Generale dei sistemi informativi del Ministero della Giustizia di recente ha inviato una circolare a tutti i presidenti di Corti di Appello e procuratori generali nella quale si annuncia che i servizi di manutenzione e assistenza ai sistemi informatici sono sospesi. L'unica soluzione a questo punto è tornare al cartaceo con inevitabili pesanti ripercussioni sul funzionamento della macchina giudiziaria. Solo in casi di particolare necessità potranno essere programmati interventi straordinari di manutenzione che ovviamente risolveranno ben poco.
Sinceramente non so a cosa pensare, ma una simile decisione non fa rimanere solo perplessi, bensì molto preoccupati. Sembra quasi che ci sia una volontà governativa di bloccare il sistema giustizia ed ovviamente le recenti polemiche tra poteri dello stato non aiutano molto.
Come è possibile giustificare un simile disservizio con la banale scusa della mancanza di soldi? Come è possibile che un Ministro della Giustizia consenta di arrivare a questo punto? Come è possibile che nell'attuale era dell'informatizzazione annunciata con tanta enfasi dal Ministro Brunetta si arrivi a simili conclusioni?
E' davvero assurdo, si sprecano tanti soldi pubblici in finanziamenti inutili e poi si lascia soffocare il sistema giudiziario che rappresenta il fondamento di un paese civile per mancanza di fondi.
C'è da riflettere molto su simili decisioni e purtroppo in questo caso non ci sono problemi giuridici da risolvere, ma problemi ben più gravi che mettono in pericolo il nostro sistema democratico.