sabato 6 novembre 2010

Al via l'opt-out: pubblicato sulla G.U. il Regolamento sul registro delle opposizioni.


E' finalmente fatta!!! Con Decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010 n. 178 è stato emanato e pubblicato sulla G.U. il Regolamento recante l' istituzione e la gestione del registro pubblico degli abbonati che si oppongono all'utilizzo del proprio numero telefonico per vendite o promozioni commerciali. Il provvedimento rappresenta il logico completamento dell'intero impianto normativo che ha portato alla modifica dell'art. 130 del codice per la protezione dei dati personali.
Si ricorda che il regolamento è stato adottato ai sensi del comma 3-ter dell'art. 130 del Codice in materia di protezione dei dati personali inserito dall'art. 20-bis del decreto legge 25 settembre 2009 n. 135, convertito, con modificazioni dalla legge 20 novembre 2009 n. 166.
Il decreto ha visto la luce con un notevole ritardo e la stessa struttura risente delle difficoltà che avranno riscontrato gli estensori della disposizione regolamentare.
Difatti il regolamento deve innanzitutto affrontare un approccio poco condivisibile dell'opt-out in caso di chiamate telefoniche con operatore (tanto per intenderci i tanto amati call center) con il quale si intende la possibilità a posteriori, per i clienti, di esercitare il diritto di opporsi all’invio di comunicazioni commerciali indesiderate.
In tal senso viene istituito un "registro pubblico delle opposizioni" al quale dovrà registrarsi chi appunto desidera non ricevere comunicazioni commerciali. Il registro, contrariamente a quanto si prevedeva, non sarà gestito dal Garante per la protezione dei dati personali al quale però è affidata la vigilanza e il controllo sull’organizzazione e il funzionamento del registro.
In questo si è andato a scardinare il sistema dell'opt-in di gran lunga più affidabile e garantista che prevedeva l'obbligo per le aziende di avere il consenso da parte dei clienti prima di inviare le comunicazioni commerciali. Fortunatamente tale approccio è rimasto nel caso della posta elettronica e di ogni qualvolta si faccia uso di chiamate automatizzate, ma non basta.
L'ANDIP, associazione che presiedo è tempestata di chiamate di protesta dei cittadini che sono stanchi di essere disturbati a tutte le ore da telefonate promozionali invasive ed estremamente fastidiose.
Si riuscirà a risolvere questo problema con il registro delle opposizioni?
Per la verità ci credo poco, il decreto che dovrebbe essere l'ancora di salvezza per tutte quelle persone che non vogliono essere disturbate si presenta alquanto farraginoso ed ambiguo. Non ci sono idee chiare nemmeno sull'Autorità o soggetto che dovrebbe gestire il registro (è da escludere che lo possa fare direttamente il Ministero dello sviluppo economico) e faremo poi i conti con le prime applicazioni pratiche e le prime inevitabili difficoltà procedurali. L'inizio, purtroppo, non è incoraggiante.