sabato 25 settembre 2010

YouTube - Telecinco: vittoria per il portale video


E' ormai nota la vittoria in Spagna per il portale video YouTube che nello scontro giudiziario con Telecinco ha ottenuto il riconoscimento da parte dei giudici di non essere tenuto a bloccare preventivamente i contenuti con diritto d'autore.
Le motivazioni addotte alla base di tale decisione, che potrebbe avere ripercussioni anche in Italia dove in tribunale il colosso Usa si fronteggia con Mediaset, ancora non sono ufficialmente note, ma si presume che il giudice spagnolo abbia dato credito alla versione del portale americano, il quale ritiene di essere solo un intermediario che fornisce servizi di hosting di contenuti e pertanto non è tenuto a verificare preventivamente i video che vengono caricati. Tale posizione sarebbe poi rafforzata dal fatto che YouTube ha sempre attivato una serie di strumenti di tutela a disposizione degli editori, in particolare il Content ID, utilizzato in Italia anche dalla Rai. Si tratta di una tecnologia che individua i video proprietari ed impedisce che questi vengano caricati su YouTube dagli utenti o, se questo è già avvenuto, li rimuove. Ma affinché tale sistema funzioni è necessario che le emittenti forniscano a YouTube una copia dei loro contenuti e questo ovviamente non trova il consenso degli editori.
In Italia, per la verità, sul punto la normativa non è molto chiara, difatti la delicata materia della responsabilità dei prestatori di servizi della società dell’informazione è disciplinata dalle norme di cui al d.lgs. 70/2003 (“Attuazione della direttiva 2000/31/CE relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell'informazione nel mercato interno, con particolare riferimento al commercio elettronico”), il quale offre la definizione e la disciplina della responsabilità delle diverse tipologie di prestatori di servizi, individuando tre diversi gradi di responsabilità in ragione dell’attività svolta.
Il mero trasporto (mere conduit) delle informazioni o di semplice fornitura dell’accesso alla rete (art. 14); la memorizzazione automatica, intermedia e temporanea di informazioni (caching) allo scopo di rendere più efficace il successivo inoltro ad altri destinatari su loro richiesta (art. 15); la memorizzazione “duratura” di informazioni (hosting) fornite dai destinatari del servizio (art. 16).
In particolare l’art. 17 del d.lgs da un lato detta un principio comune alle norme sulla responsabilità degli intermediari ribadendo l'assenza di un generale obbligo di sorveglianza da parte degli intermediari sulle attività degli utenti che utilizzano i loro servizi, un problema molto avvertito dagli Internet providers, sui quali però pende sempre il rischio di una forma di responsabilità oggettiva mascherata.
Dall’altro lato, però, considerato che nei servizi di hosting il responsabile del sistema, per la natura stessa del servizio, ha sempre la possibilità di controllare i contenuti dei siti anche se tale controllo, soprattutto nelle imprese di grandi dimensioni, diviene difficilmente realizzabile, il prestatore è sempre tenuto ad informare senza indugio l'autorità giudiziaria o quella amministrativa avente funzioni di vigilanza, qualora sia a conoscenza di presunte attività o informazioni illecite riguardanti un suo destinatario del servizio della società dell'informazione nonché a fornire senza indugio, a richiesta delle autorità competenti, le informazioni in suo possesso che consentano l'identificazione del destinatario dei suoi servizi con cui ha accordi di memorizzazione dei dati, al fine di individuare e prevenire attività illecite.
Come si può notare, quindi, questa responsabilità dei providers è posta un pò nel limbo e può essere valutata diversamente a seconda delle circostanze concrete.
Naturalmente nel caso di specie YouTube parla di vittoria di Internet, ma come ho già avuto modo di sottolineare anche la Rete deve rispettare i diritti fondamentali degli utenti e tutti i diritti riconosciuti nell'ambito di una società civile. Diversamente sarebbe solo un libero arbitrio con drammatiche conseguenze per la stessa Rete.