giovedì 15 luglio 2010

Agenzia delle Entrate: ritorno al Medio Evo


Questa mattina mi è accaduto qualcosa che in un'era come questa dell' innovazione tecnologica e dello sviluppo dell'e-government è davvero intollerabile.
Mi sono recato di buon'ora all'Agenzia delle Entrate di Napoli per registrare un contratto di locazione. L'Agenzia è molto moderna ed è caratterizzata da un sistema di prenotazione elettronica particolarmente avanzato. Quando sono arrivato dall'impiegato che rilascia il numero di prenotazione mi è stato testualmente detto che i numeri erano finiti!!! Come? Alle 8.30 i numeri sono finiti? Si, mi ha detto candidamente l'impiegato, il sistema accetta un numero limitato di prenotazioni. Sono, ovviamente, rimasto esterrefatto ed ho chiesto spiegazioni ad altri impiegati: ebbene mi è stato detto che bisogna presentarsi alle 7.00 di mattina per avere un numero che consente al "povero cittadino" di prenotarsi per una prima fila, dopo rispettando questa prima prenotazione si potrà ottenere un altro numero per fare la vera fila necessaria per eseguire l'operazione ed infine dopo almeno 3-4 ore si potrà ottenere la tanto auspicata registrazione. In caso contrario è inutile presentarsi presso l'Ufficio.
La procedura on line per quanto prevista è molto farraginosa e complessa e sono ben pochi coloro che l'utilizzano.
A questo punto mi viene spontanea una domanda al nostro Ministro Brunetta: come è possibile vantare il grande processo di innovazione tecnologica del nostro paese con grandi vantaggi per i cittadini quando bisogna assistere a queste situazioni da terzo mondo?
Mi sono sentito davvero male, sono anni che insegno, in corsi universitari e non, i grandi vantaggi dell'informatizzazione ed un'esperienza del genere ti fa davvero riflettere sulle future prospettive del nostro paese.