domenica 20 giugno 2010

Sanità elettronica: prime applicazioni della RFId


L'Asl n.3 dell'Umbria è tra le prime aziende sanitarie in Italia ad aver adottato il braccialetto elettronico con codice a barre per l’identificazione dei pazienti, sistema che la pone sicuramente all'avanguardia nel panorama sanitario nazionale. Questo sistema permette un notevole incremento dei livelli di sicurezza riducendo il rischio di errori di identificazione.
Il paziente è identificato sia con i dati anagrafici, sia con il gruppo sanguigno e con tutte le altre informazioni che si rendono necessarie. Tutti i dati sono registrati nel database del sistema ospedaliero e, contemporaneamente, associati all'ID riportato sul Tag RFId applicato al braccialetto assegnato al paziente.
Quando il paziente è a letto il documento digitale diventa la chiave per accedere ed aggiornare la scheda terapeutica, per accedere alle informazioni diagnostiche e per l'esecuzione della terapia. Si ottiene in tal modo la completa tracciabilità del paziente e dell'intero percorso di cura, aumentando così il livello di sicurezza in tutti gli ospedali dell'Azienda
La soluzione consente di ottimizzare il processo di cura e di migliorare la comunicazione con i cittadini grazie ad:
1. Una significativa riduzione dei tempi impiegati nel fronteggiare le emergenze attraverso la localizzazione in tempo reale della posizione del paziente.
2. L’ottimizzazione delle procedure e dei tempi di trasferimento dei pazienti da reparto a reparto. 3. La riduzione degli errori nella fase di somministrazione della terapia.
4. Il miglioramento dell'immagine della struttura ospedaliera grazie all'introduzione di un servizio del tutto innovativo.
Ottima soluzione che però deve sempre tener conto delle notevoli potenzialità di questa nuova tecnologia con gli inevitabili rischi in tema di riservatezza dei pazienti.