martedì 11 maggio 2010

Brunetta e la carta: un rapporto difficile!!!


Sinceramente inizio ad avere seri dubbi sul fatto che il nostro Ministro Brunetta possa essere convinto di certe affermazioni che sembrano più provocazioni che annunci seri. Come si può sostenere allo stato attuale di “eliminare tutta la carta” dalle comunicazioni nella Pubblica amministrazione prima di 3 anni?
Ebbene Brunetta ha detto proprio questo alla Conferenza nazionale sulla tv digitale terrestre, spiegando di aspettare il primo veicolo di legge che passerà per obbligare le pubbliche amministrazioni, facendo in modo che fra di loro non possano che dialogare in via elettronica.
Forse allora è il caso che il Ministro parli chiaro, forse intende dire che entro tre anni si introdurrà l’obbligo per le P.A. di eliminare la carta, ma tra questo e l’effettiva scomparsa della carta ce ne vuole e Brunetta non può non saperlo.
L’ho sempre detto e lo ripeterò fino alla noia, la P.A. non può diventare digitale solo per decreto, ma è necessario che cambi totalmente la nostra mentalità sia di cittadini che di operatori pubblici ancora troppo legata al mondo cartaceo e poco incline a simili cambiamenti rivoluzionari.
Oggi, nel settore pubblico, ammettiamo l’informatica solo per alcune applicazioni, ma non riusciamo a liberarci di quell’elemento cartaceo che testimonia tutte le nostre difficoltà sia tecniche che organizzative ad utilizzare la firma digitale, la posta elettronica, il protocollo informatico, la conservazione sostitutiva e chi più ne ha più ne metta.
Inoltre non siamo pronti nemmeno a livello infrastrutturale ad assicurare una comunicazione telematica tra enti pubblici, poiché il digital divide nel settore pubblico è ancora molto diffuso.
Signor Ministro giri un pò l’Italia, vada a vedere anche gli enti di serie “B” e così forse si ricrederà!!!