sabato 28 novembre 2009

A che punto siamo con la PEC?


Come è noto il 29 novembre è il termine ultimo per l’adozione della Posta elettronica certificata da parte dei professionisti. Sotto la lente d’ingrandimento in questi giorni sono stati principalmente gli avvocati che avranno necessità della PEC anche per le notifiche nell’ambito del Processo telematico, ma ovviamente come professionisti non vi sono solo gli avvocati e vediamo come si stanno comportando le altre categorie.
I più virtuosi sembra siano stati gli architetti, perché il loro Ordine ha fornito a tutti una casella di pec già a inizio novembre. I loro cugini geometri invece si stanno attrezzando ed anche i periti industriali si sono dati da fare il 30 per cento, mentre gli psicologi sono molto più indietro. Code agli sportelli e corse in extremis per i commercialisti e gli ingegneri.
Alcune categorie invece vivono ancora nell' incertezza. Gli assistenti sociali non sanno se può andar bene l' e-mail certificata fornita dall' ente pubblico da cui dipendono o se devono procurarsene un' altra. I farmacisti per ora stanno alla finestra, anche se i titolari di negozi sono già provvisti di email certificata. Riguardo i medici ad essersi mossa è una piccola percentuale e anche gli infermieri attendono istruzioni dai vertici nazionali, che stanno valutando la possibilità di avere un unico gestore.
Il famigerato art. 16 della legge 2/2009 che ha introdotto questo obbligo per i professionisti ed anche per le imprese, in particolare al 7° comma dice che i professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge dello Stato comunicano ai rispettivi ordini o collegi il proprio indirizzo di posta elettronica certificata o analogo indirizzo di posta elettronica mentre gli ordini e i collegi pubblicano in un elenco riservato, consultabile in via telematica esclusivamente dalle pubbliche amministrazioni, i dati identificativi degli iscritti con il relativo indirizzo di posta elettronica certificata.
La questione è la solita e le sanzioni in caso di inosservanza? Ovviamente non sono previste ma mi si consentano due osservazioni.
La prima è che oggi come oggi per un professionista l’adozione della pec significa essere al passo con i tempi e mantenersi sempre aggiornato poiché gli ordini invieranno tutte le comunicazioni utilizzando la pec. Inoltre ben presto ci saranno modifiche al codice dell’amministrazione digitale proprio in termini sanzionatori.
E poi, ma quante volte abbiamo necessità di sapere con certezza che un nostro collega od amico abbia ricevuto un messaggio di posta elettronica? Ebbene in questo caso non avremo più dubbi.