sabato 10 ottobre 2009

Nasce il progetto “Normattiva” per la consultazione delle leggi on line


E’ notizia di questi giorni che dall'inizio del 2010 ogni cittadino potrà consultare gratuitamente tutte le leggi vigenti, attraverso una banca dati pubblica e gratuita. Difatti a Palazzo Chigi, il ministro per la Semplificazione Normativa, Roberto Calderoli e il sottosegretario Aldo Brancher hanno firmato un accordo tra Governo e Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, per rendere operativa la banca dati chiamata “Normattiva”. Il progetto, previsto dall'art. 107 della legge 388/2000, permetterà di consultare gratuitamente tutte le leggi vigenti, il cui numero sarà drasticamente ridotto. Difatti proprio in vista dell'entrata in funzione di “Normattiva”, era già stato approvato dal Governo, nel Consiglio dei ministri del 18 dicembre 2008 un decreto legge che abrogava oltre 29 mila leggi ormai obsolete. Il decreto legge n.200 del 22 dicembre 2008 è stato poi convertito con la legge n.9 del 18 febbraio 2009.
Il provvedimento ha abrogato tutte le norme primarie del Regno d’Italia ancora vigenti. Basandosi sulla banca dati storica del CED della Corte di Cassazione, sono state selezionate tutte le Leggi, i Regi decreti-legge, i Decreti-legge luogotenenziali, i Decreti legislativi luogoteneziali e i Decreti legislativi del Capo provvisorio dello Stato per un totale di oltre 31.000 atti.
Da tali atti sono stati sottratti quelli ritenuti vigenti in base alle Tabelle allegate al cosiddetto taglia leggi (legge 28 novembre 2005, n. 246). Sono così rimasti circa 29.000 atti primari di incerta o dubbia vigenza, che comunque è utile abrogare (o ri-abrogare) espressamente.
In tal modo, si contribuisce in maniera decisiva alla certezza del diritto e soprattutto si consente di non dover procedere alla marcatura e all’inserimento nella banca “Normattiva” di circa 29.000 provvedimenti, con cospicui risparmi di spesa, considerando che l’inserimento e la marcatura di un atto legislativo nella banca dati pubblica viene stimata in circa 200 euro.
In effetti l’obiettivo finale sarà quello di arrivare entro dicembre 2009 a poco più di 14.000 provvedimenti rispetto alle 450.000 attualmente in vigore.
La creazione di una banca-dati come "Normattiva" ha comportato un notevole studio ed in particolare:
- la definizione dei criteri di valutazione della qualità dei testi normativi in formato elettronico su cui effettuare l’analisi;
- la ricognizione sulle banche dati normative da cui selezionare i testi da sottoporre a valutazione;
- la valutazione di fattibilità della conversione del formato del testo allo standard XML di cui alla Circolare AIPA n. 40 “Formato per la rappresentazione elettronica dei provvedimenti normativi tramite il linguaggio di marcatura XML” e successive estensioni;
- analisi e comparazione degli strumenti software da utilizzare per la trattazione semiautomatica dei testi con particolare riferimento all’attività di marcatura degli atti;
- definizione di metodologie volte ad ottimizzare i processi di marcatura.
Quello che mi domando e che poi rappresenta la maggiore difficoltà delle banche dati pubbliche è come verrà effettuato l’aggiornamento della normativa, visto che come è noto il nostro legislatore è iperattivo. Inoltre già esisteva un progetto simile, anche molto valido, come “normeinrete” che del resto si fonda sulla stessa metodologia, perché non implementare lo stesso progetto? Quale fine farà “normeinrete”?