venerdì 16 ottobre 2009

Carta Etica Digitale: una buona iniziativa per una Rete migliore



L’associazione Innovatori promuove la Carta Etica Digitale che presenterà il 25 ottobre 2009 a Venezia durante il VeneziaCamp per la prevista consultazione pubblica. La CED ha come principale obiettivo quello di tracciare sotto il profilo etico una linea di condotta che sia di indirizzo per il corretto approccio all'”infosfera”, dove per “info” si intende il mondo dell'informazione digitale. Come sostiene l’amico Massimo Melica la Carta Etica Digitale deve diventare punto di riferimento per un cammino di interazione tra cittadini, governi e aziende in ambito digitale.
La CED si compone di 10 articoli che non hanno la pretesa di regolamentare nello specifico il fenomeno Internet, ma rappresentano delle importanti enunciazioni di principio da porre a base di qualsiasi tentativo di disciplinare la Rete. E’ possibile aderire alla CED inviando una e-mail all'indirizzo ced@innovatori.it riportando nome, cognome e la parola "aderisco".
Di seguito riporto i 10 articoli:
Art.1 (Opportunità digitale)
A chiunque deve essere universalmente garantita l’opportunità di accedere ad Internet per la diffusione del proprio libero pensiero
Art.2 (Sviluppo)
I Governi favoriscono l'accesso locale ad Internet quale sviluppo democratico della Societa' dell’Informazione.
Art.3 (Promozione)
I Governi sostengono l'utilizzo di Internet sviluppando procedure di governance che assicurino trasparenza, efficacia e tempestività nei rapporti tra Stato e cittadino.
Art.4 (Rispetto)
Chiunque nell'utilizzo di Internet e' chiamato al rispetto della risorsa tecnologica nell’interesse proprio e della collettività.
Art.5 (Verifica)
Chiunque nella diffusione di informazioni deve accertare e verificare, prima delle divulgazione delle stesse, la veridicità della fonte.
Art.6 (Segreto)
Chiunque condivide informazioni in Internet non è tenuto a rivelare la fonte dell’informazione se non su richiesta dell'autorità giudiziaria.
Art.7 (Anonimato)
Chiunque può ricorrere a sistemi di anonimizzazione etica qualora il Governo del proprio Paese ponga in atto azioni lesive verso i diritti e le libertà fondamentali dell'uomo.
Art.8 (Compilazione)
Chiunque scrive ed esegue un codice o un algoritmo informatico deve rispettare i diritti personali e patrimoniali altrui.
Art.9 (Standard)
Chiunque scrive ed esegue un codice o un algoritmo informatico deve porre ogni azione affinchè sia possibile garantire l’interoperabilità dei sistemi.
Art.10 (Gratuità)
Chiunque produce e diffonde liberamente la propria conoscenza non è tenuto alla corresponsione di alcuna tassa o esser sottoposto a vincoli di controllo.