sabato 22 agosto 2009

Pubblicata la gara sulla PEC e continuano le polemiche


Continuano ancora le polemiche sulla ormai famosa PEC la cui validità ed efficienza è stata da tempo contestata dall’Associazione “Cittadini di Internet” che con il suo Presidente Massimo Penco ha avviato una campagna di informazione su tutti gli aspetti della Posta Elettronica Certificata noti e meno noti ai cittadini.
In particolare la pubblicazione del bando di gara in data 5 agosto 2009 sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea già peraltro annunciato dalla normativa e cioè dalla legge del 28 gennaio 2009, n. 2 (il “DL 185/08”) e dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante disposizioni in materia di rilascio e di uso della casella di posta elettronica certificata ai cittadini del 6 maggio 2009, ha rilevato altri interessanti aspetti. Innanzitutto la PEC cambia denominazione in CEC-PAC (Comunicazione Elettronica Certificata tra Pubblica Amministrazione e Cittadino) e cosa ancor più rilevante già risulta tracciato l’identikit dell’ente che si aggiudicherà la gara, in quanto i requisiti del concessionario richiesti dal Bando danno poche chances ai concorrenti di poste italiane. Ma la notizia che ha destato maggiore risonanza presso la pubblica opinione è l’importo massimo stimato della concessione che ammonta a ben 50.000.000 di euro IVA esclusa, il che esclude, ed era logico attenderselo, qualsiasi gratuità come era stato originariamente annunciato.
A questo punto a prescindere dall’effettiva validità dello strumento della Posta Elettronica Certificata ciò che più mi preme sottolineare è la gestione dell’intera procedura che riflette le caratteristiche non proprio encomiabili delle ultime iniziative governative in tema di ICT.
Innanzitutto un’ingiustificata frenesia normativa che porta inevitabilmente a macroscopici errori di forma e di sostanza, poi questa tendenza a modificare terminologie di istituti giuridici già noti non aiuta di certo a comprendere gli strumenti tecnologici che dovranno essere introdotti, ed in ultima analisi l’errore di fare grandi annunci a sensazione, poco veritieri, come quello sulla gratuità della PEC che si traducono in un pericoloso boomerang.
Vi invito comunque tutti a continuare a partecipare al sondaggio che ho predisposto sulla PEC e che trovate affianco al presente post.