domenica 21 giugno 2009

Pubblicata la legge n. 69 del 18 giugno 2009: una nuova sfida per il settore delle nuove tecnologie


E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 19 giugno 2009 n. 140, supplemento ordinario n. 95, la legge n. 69 del 18 giugno 2009: "Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile". La legge contiene anche diverse norme che disciplinano il settore specifico delle nuove tecnologie.
Innanzitutto vengono destinate più risorse per la banda larga e per l’eliminazione del digital divide.
E’ previsto il riordino, trasformazione, fusione o soppressione del CNIPA.
I siti istituzionali della P.A. assumono una maggiore rilevanza ed assolvono anche funzioni di pubblicità legale.
Viene conferita una delega al Governo per la modifica del Codice dell’Amministrazione Digitale.
Sono previste modifiche anche al DPR n. 68/2005 per garantire l’interoperabilità della PEC.
Vengono previsti anche strumenti alternativi alla stessa PEC.
Si incoraggia l’uso del voip.
Ed infine è previsto il rilascio della Carta Nazionale dei Servizi anche a chi è in possesso della Carta d’Identità Elettronica.
Purtroppo come è ormai consuetudine dell’attuale politica in tema di nuove tecnologie molti di questi provvedimenti sono del tutto inutili: l’interoperabilità della PEC ad esempio è un problema che va affrontato tecnicamente e non certo dal punto di vista normativo.
La previsione di strumenti alternativi alla PEC è destinata a rimanere lettera morta visto che già si stanno approntando le gare per l’introduzione della stessa PEC.
Per quali servizi viene poi rilasciata la CNS?
Le modifiche del CAD sono poi tutte da scoprire, ma la parte più dubbia è rappresentata dall’introduzione di sanzioni a carico degli enti pubblici in caso di inadempienza. Purtroppo le nuove tecnologie non possono essere imposte, ma vanno innanzitutto comprese e recepite dagli uffici pubblici, altrimenti il risultato sarà il blocco totale della macchina pubblica.