giovedì 28 maggio 2009

Limiti all'utilizzo personale di Internet e della posta elettronica da parte dei dipendenti pubblici


Con direttiva in attesa di registrazione da parte della Corte dei Conti il Dipartimento della Funzione pubblica regola l'utilizzo di internet e della posta elettronica sui posti di lavoro.
E' fatto divieto (tranne alcune eccezioni) di uso privato delle attrezzature e degli strumenti messi a disposizione dalle pubbliche amministrazioni.
Nel controllo i datori di lavoro (nel caso, i dirigenti) devono adottare le misure necessarie e garantire la sicurezza, la disponibilità e l’integrità dei servizi informativi.
Il dipendente è tenuto non solo ad evitare l’uso improprio delle attrezzature di cui dispone ma altresì ad impedire l'uso indebito da parte di altri.
Le Amministrazioni dovranno dotarsi di software idonei ad impedire l'accesso a siti internet aventi contenuti e/o finalità vietati dalla legge. Inoltre, l'Amministrazione potrà adottare una o più delle misure riportate di seguito:
- individuazione di categorie di siti considerati correlati o meno con la prestazione lavorativa;
- configurazione di sistemi o utilizzo di filtri che prevengano determinate operazioni - reputate inconferenti con l'attività lavorativa quali l'upload o l'accesso a determinati siti (inseriti in una sorta di black list-) e/o il download di file o software aventi particolari caratteristiche (dimensionali o di tipologia di dato);
- trattamento di dati in forma anonima o tale da precludere l'immediata identificazione di utenti mediante loro opportune aggregazioni (ad es., con riguardo ai file di log riferiti al traffico web, su base collettiva o per gruppi sufficientemente ampi di lavoratori);
- eventuale conservazione nel tempo dei dati strettamente limitata al perseguimento di finalità organizzative, produttive e di sicurezza.
Alla base di tutto è necessario e questo la direttiva lo sottolinea che l’amministrazione adotti un disciplinare interno adeguatamente pubblicizzato ed idonee misure organizzative.
Per la posta elettronica la direttiva, al fine di contemperare le esigenze di corretto svolgimento della vita lavorativa e di prevenzione di inutili intrusioni nella sfera personale dei lavoratori e di violazioni della segretezza della corrispondenza, ritiene opportuno che le Amministrazioni esplicitino regole e strumenti per l'utilizzo.
Ma la direttiva non è solo limitativa, ma anche molto garantista. Difatti sottolinea la necessità che le amministrazioni rispettino il principio di proporzionalità e quindi non eccedano nelle attività di controllo con relative limitazioni di libertà e diritti individuali. Inoltre richiede, in caso di controlli, il rispetto delle procedure di informazione e/o consultazione delle rappresentanze dei lavoratori. Infine richiede la preventiva informazione dei lavoratori circa l’esistenza di dispositivi di controllo atti a raccogliere i dati personali.
L'utilizzo di internet per svolgere attività che non rientrano tra i compiti istituzionali potrebbe essere consentito ai dipendenti per assolvere incombenze amministrative e burocratiche senza allontanarsi dal luogo di lavoro.