martedì 28 aprile 2009

Vita da provider: una strana sorte verso la fine della libertà della Rete


Fino a poco tempo fa sembravano le povere vittime di un sistema che con la banale scusa di regolamentare Internet finiva per responsabilizzarli e farli diventare dei veri e propri poliziotti del web con pesanti ripercussioni sulla loro credibilità e solidità economica, adesso sembra che si vogliano prendere una rivincita e rischiano di diventare i padroni incontrastati del web.
Cosa sta succedendo?
I protagonisti sono loro i provider e sembrano essere i primi destinatari di quella direttiva europea in fase di approvazione molto contestata denominata "Telecoms Package".
Tale direttiva concede ai gestori telefonici il potere di modificare le condizioni che regolano l’uso delle applicazioni più comuni del web come Facebook oppure Skype rendendo gli stessi gestori arbitri della Rete con tutte le relative conseguenze. Se vogliamo ad esempio tener conto dei meccanismi della legge di mercato già immagino Facebook o Skype oggetto delle più originali offerte economiche di gestori che magari garantiscono un accesso agevolato a tali applicazioni o comunque più vantaggioso.
Effettivamente un simile sistema rischia di capovolgere i valori della Rete e far diventare la stessa terreno delle più ampie ed insopportabili discriminazioni con finalità di carattere concorrenziale.
Attenzione perché questo potrà essere il primo passo verso la fine della neutralità ed ancor di più della libertà della Rete.