sabato 28 marzo 2009

Fascicolo sanitario elettronico: il Garante apre una consultazione pubblica sulle proprie linee guida


Il Garante per la protezione dei dati personali ha avviato una procedura di consultazione pubblica sul documento "Linee guida in tema di Fascicolo sanitario elettronico e di dossier sanitario", pubblicato sul sito web dell'Autorità.
Ho letto il documento che ho trovato molto interessante anche se per alcuni versi troppo pesante e complesso. Insomma non lo vedo di facile attuazione in realtà ospedaliere che già sono restie di per sé all’innovazione tecnologica e difficilmente riuscirebbero ad accettare le condizioni ed i limiti imposti dall’Autorità.
La consultazione sotto questo aspetto si rivela estremamente utile, ma l’Autorità deve essere un pò più ricettiva alle osservazioni degli operatori altrimenti rischia di essere solo un passaggio formale di nessuna rilevanza.
Il periodo è molto delicato poiché il ministro Brunetta ha annunciato da poco il piano e-gov 2012 che vede tra i propri principali obiettivi proprio la sanità elettronica ed in particolare l’introduzione del fascicolo sanitario elettronico.
Indubbiamente l’introduzione della gestione elettronica di dati sanitari crea non pochi problemi in tema di privacy tutti considerati dalle predette linee guida che però presentano dei punti critici. Si pensi all’individuazione di momenti distinti in cui l'interessato possa esprimere la propria volontà, attraverso un consenso di carattere generale per la costituzione del Fascicolo sanitario elettronico e di consensi specifici ai fini della sua consultazione o meno da parte dei singoli titolari del trattamento (es. medico di medicina generale, pediatra di libera scelta, farmacista, medico ospedaliero). Oppure alla possibilità riservata all’interessato di oscurare informazioni sanitarie relative a singoli eventi clinici e di decidere volta per volta se autorizzarne o meno la visione a determinati soggetti.
Comprendo la necessità di lasciare all’interessato la facoltà di gestire direttamente i propri dati, ma la configurazione di diverse posizioni autorizzative complicherà sicuramente la vita di molti ospedali e renderà più complessa l’implementazione di tecniche gestionali elettroniche.