mercoledì 11 marzo 2009

Cassazione: il forum non è soggetto alla legge sulla stampa


Ieri è stata depositata un’importante sentenza della Corte di Cassazione Sez. III penale destinata a far discutere molto perché interviene nella complessa e delicata materia del regime giuridico di Internet. Una materia che, tra l’altro, sembra essere particolarmente a cuore del Governo e del Parlamento che hanno proposto diversi provvedimenti legislativi sull’argomento.
Secondo la Suprema Corte i forum su Internet non hanno le stesse tutele della stampa e quindi possono subire il sequestro con maggiore facilità, senza le tutele riservate a garanzia della libertà di stampa.
La sentenza, in particolare, respinge un ricorso fatto da Aduc contro un sequestro di alcuni messaggi pubblicati sul suo sito, nel forum "Dì la tua". E' una vicenda che risale al novembre 2006, quando, sulla scorta di inchieste giornalistiche e noti fatti di cronaca, il forum si è popolato di messaggi contro i preti pedofili. Di qui è partita una denuncia dell'associazione Mater Onlus di don Fortunato di Noto, che contestava la violazione dell'articolo 403 del codice penale (offese a una confessione religiosa mediante vilipendio di persone). Tale denuncia è stata accolta ed il forum è stato sequestrato per un anno prima di ottenere il sequestro solo dei messaggi incriminati.
La Cassazione nella sentenza ha stabilito che i forum "sono una semplice area di discussione dove qualsiasi utente o gli utenti registrati sono liberi di esprimere il proprio pensiero ma non per questo il forum resta sottoposto alle regole e agli obblighi cui è soggetta la stampa (come indicare un direttore responsabile per registrare la testata) o può giovarsi delle guarentigie in tema di sequestro che la Costituzione riserva solo alla stampa".
La questione ha fatto subito discutere perché molti giuristi hanno visto l’aspetto positivo di tale pronuncia poiché se Internet sfugge alle regole fissate dalla legge sulla stampa allora anche tutte le limitazioni che si vogliono porre a carico dei blog come l’obbligo della registrazione non dovrebbero sussistere. Equiparazione, quindi, nel bene e nel male.
Ma per la verità non griderei subito vittoria, perché un conto è il forum altro è un blog ed il legislatore potrebbe tranquillamente distinguere i diversi strumenti della Rete ravvisando nel blog aggiornato periodicamente, con contenuti ben determinati e fonte di reddito i caratteri propri di un quotidiano.
Il vero problema è che continua anche a livello giurisprudenziale questo atteggiamento inquisitorio nei confronti della Rete ormai soggetta sempre più a controlli che hanno la finalità di ridurre la libertà di manifestazione del pensiero in ambiti sicuramente più circoscritti. La stessa Cassazione sa bene che mentre il diritto di cronaca è tipico dell’attività giornalistica quello di critica no e quindi non si comprendono le ragioni di questo collegamento alla legge sulla stampa.
Inoltre a dimostrazione dell’intento ormai persecutorio nei confronti di Internet resta da capire per quali motivi a causa della presenza di alcuni messaggi ritenuti offensivi si sequestra l’intero forum per poi ricredersi dopo un anno.