venerdì 27 febbraio 2009

Perché l’Università sta rovinando l’informatica giuridica?


Ultimamente mi sono divertito a fare una ricerca sull’insegnamento dell’informatica giuridica presso le università italiane e devo dire che il bilancio finale è stato estremamente sconsolante. In molte università addirittura hanno creato l’insegnamento “logica ed informatica giuridica” relegando quindi la materia ad una sottobranca della filosofia del diritto. Credo che non sia più tollerabile un trattamento così infausto dell’informatica giuridica che oltre ad avere la dignità di una materia autonoma che va rivendicata a tutti i livelli rappresenta un mondo estremamente attuale e dinamico che non può essere confinato nell’ambito dei principi filosofici del diritto.
Per quanto possa condividere un iniziale accostamento alla filosofia del diritto e quindi alla logica specie se facciamo riferimento alle applicazioni dell’intelligenza artificiale in campo giuridico, la materia intesa ovviamente nella sua concezione più estesa si è evoluta completamente coinvolgendo tutti i campi del diritto ed ha assunto prepotentemente una propria autonomia che il solo mondo accademico nega temendo forse un’ascesa a danno di altre materie.
Oggi come oggi tutte le problematiche più attuali che hanno per oggetto le nuove tecnologie possono rientrare nell’ambito dell’informatica giuridica si pensi ad esempio ad Internet ed ai continui problemi giuridici e tecnologici che crea oppure all’evoluzione del documento informatico che rivoluzionerà gli attuali rapporti giuridici o ancora alle numerose questioni sorte in tema di privacy a seguito della continua evoluzione del progresso tecnologico. L’università, invece, completamente avulsa dall’attuale società civile (dobbiamo considerare anche questo aspetto quando riflettiamo sulle cause della crisi dell’università) continua a vedere l’informatica giuridica in un’ottica estremamente ridotta ed in un’odiosa accezione servile rispetto ad altre materie lontanissime dal mondo attuale.
Esiste fortunatamente qualche eccezione, ma purtroppo sono ancora poche le università che credono realmente nell’informatica giuridica e che hanno compreso le reali potenzialità di questa nuova disciplina.