domenica 15 febbraio 2009

Il Garante privacy vara il piano ispettivo per i primi sei mesi del 2009: finalmente le banche


Sistema informativo del fisco, banche, sistema sanitario. Saranno questi tre grandi settori ad essere innanzitutto interessati dall'attività di accertamento del Garante per la privacy. L'Autorità ha varato, infatti, il piano di ispezioni per il primo semestre 2009. Il piano prevede, inoltre, sia nel settore pubblico che in quello privato, specifici controlli sugli obblighi relativi all'adozione delle misure di sicurezza, all'informativa da fornire ai cittadini, al consenso da richiedere nei casi previsti dalla legge. Oltre 200 gli accertamenti ispettivi previsti che verranno effettuati anche in collaborazione con le Unità Speciali della Guardia di Finanza - Nucleo Privacy. L'Autorità effettuerà inoltre, come di consueto, le attività ispettive che si renderanno necessarie in ordine a segnalazioni e reclami presentati.
Riguardo il fisco credo che non si potrà fare molto, difatti la normativa che disciplina la materia (d.lgs. n. 112/99 e del d.lgs. n. 446/97) è molto incisiva e prevede diverse deroghe alle disposizione sulla privacy. Basti pensare all'art. 18 del d.lgs. n. 112/99 il quale prevede che i concessionari possono procedere al trattamento dei dati acquisiti presso soggetti pubblici senza rendere 1'informativa di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.
Molto più interessanti saranno gli accertamenti previsti in materia sanitaria e bancaria. La sanità ormai è un settore molto delicato e l’Autorità già da tempo la tiene sotto controllo. Diverse sono le norme da rispettare ed adesso con l’avvento delle nuove tecnologie i problemi aumenteranno sicuramente. Ritengo fondamentale una migliore organizzazione delle strutture ospedaliere in materia di privacy, in quanto ogni azienda dovrebbe avere un ufficio specializzato e non lasciare i singoli Reparti esposti alle numerose e quotidiane problematiche.
Le banche, invece, hanno avuto un periodo di tregua durato fin troppo e sinceramente ho notato con piacere che l’Autorità ha finalmente spostato il suo mirino verso la loro attività che in questo periodo di recessione diventa di vitale importanza. Troppe sono le banche che pur preoccupandosi di sicurezza, tengono conto più delle loro esigenze che di quelle dei clienti la cui privacy non è molto considerata. Odioso è poi l’atteggiamento degli operatori del settore (v. ABI ad esempio) che vantano una profonda conoscenza della materia, ma la dimostrano poco.