martedì 27 gennaio 2009

Social network: tanti contatti ma poca privacy


Social Network: attenzione a non cadere nella rete". É al fenomeno di Facebook, MySpace e altri social network che il Garante per la protezione dei dati personali dedica quest'anno la Giornata Europea della protezione dei dati personali.
I social network rappresentano certamente straordinari strumenti di innovazione sociale, con i quali un numero crescente di persone si scambia opinioni e informazioni, ma vengono troppo spesso usati senza una completa conoscenza delle incognite che presentano e dei rischi che comportano.
L'Autorità ha dunque deciso di avviare un confronto con gli studenti su uno degli aspetti cruciali che riguardano oggi l'uso della Rete.
La manifestazione, organizzata in collaborazione con l'Alta scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo (Almed) della Università Cattolica, si svolgerà a Milano domani 28 gennaio, dalle ore 10,30 alle ore 13,30, presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, in Largo Gemelli.
In realtà anche i Garanti europei hanno affrontato il problema, adottando due risoluzioni nelle quali hanno sottolineato tutti i rischi dei social network. In particolare con la “risoluzione sulla tutela della privacy nei servizi di social network” hanno fornito diverse raccomandazioni agli utenti ed ai fornitori di servizi di social network. Ai primi è stato suggerito di valutare con attenzione la pubblicazione di determinate informazioni e rispettare la privacy altrui. Mentre ai fornitori di servizi è stato chiesto di rispettare gli standard in materia di privacy, informare gli utenti in merito al trattamento dei dati personali che li riguardano, consentire il controllo degli utenti sui propri dati, prevedere impostazioni di default che garantiscano una tutela sufficiente della privacy degli utenti, garantire la sicurezza, consentire il diritto di accesso, permettere agli utenti di recedere facilmente dal servizio cancellando i propri dati, consentire l’utilizzo di pseudonimi, impedire l’accesso abusivo di terzi e l’indicizzazione dei motori di ricerca dei profili-utente.
Molte di queste cautele in realtà comportano un adeguamento e degli sforzi organizzativi che allo stato mi sembrano incompatibili con le peculiarità specifiche di questi social network, per cui appare più saggio invitare gli utenti alla prudenza e prevedere degli interventi più energici nei confronti degli amministratori di questi network del web 2.0.