venerdì 23 gennaio 2009

Internet e Avvocatura, nasce Cinfor Magazine


Una nuova rivista freepress per discutere di diritto e tecnologie, alla luce delle continue novità apportate dall'evoluzione della società dell'informazione, è on line (http://cinfor.org/magazine) e on paper, in distribuzione gratuita presso tutti gli Uffici giudiziari dei circondari dei Tribunali di Foggia e di Lucera a partire da lunedì prossimo 26 gennaio.
Edita dal Cinfor (Centro per l'Informatica e l'Innovazione Forense), "Cinfor Magazine" - questo il nome della rivista - rappresenta un valido strumento per fornire quelle risposte utili a chi considera la professione legale una sfida da affrontare al passo con i tempi che cambiano.
Dal processo telematico al Polisweb, dalla formazione forense ai seminari con esperti della tecnologia e della comunicazione, dalle novità del Web 2.0 alle banche-dati elettroniche, passando per le conciliazioni online: questo ed altro nelle 16 pagine del giornale, diretto dall'avvocato Gerardo A. Cavaliere ed arricchito di articoli e riflessioni ad opera di qualificati studiosi nel campo del diritto e dell'informatica.
Cinfor Magazine, che sarà pubblicato con cadenza mensile, affronterà anche temi di respiro più ampio, in modo tale da assicurare anche ai lettori non "addetti ai lavori" una vasta panoramica informativa su argomenti di scottante attualità, quali le truffe telematiche o ad esempio i rischi in cui possono incappare i minori dediti a frequentazioni indiscriminate di social network come "Messenger", "Facebook" e via dicendo."Il magazine - spiega l'avvocato Francesco Celentano, presidente del Cinfor - non intende affrontare tematiche istituzionali del nostro Foro (già affidate ad altri strumenti più rappresentativi), ma cercherà di diventare un punto di riferimento della nostra categoria, sempre più interessata a sviluppare competenze nei campi dell'innovazione tecnologica e dell'innovazione forense. In Italia operano circa 120 mila avvocati in 80 mila studi legali, ma solo un quarto di questi è informatizzato. Un dato preoccupante se rapportato agli importanti appuntamenti a cui siamo chiamati, primo tra tutti il processo civile telematico, che richiederà un radicale mutamento del nostro modo di pensare ed operare nella professione".