sabato 13 dicembre 2008

Sanità elettronica: prospettive confortanti, ma un occhio sempre alla privacy


La sanità elettronica ormai sta diventando una realtà. Difatti da un recente sondaggio è stato accertato che ben sei medici italiani su dieci hanno abbandonato la cartella clinica cartacea a vantaggio di quella elettronica. Circa il 60% dei camici bianchi, chi da molti anni (45%), e chi da poco tempo (14%), utilizza infatti la cartella clinica 'hi-tech'.
Oltre la metà dei medici sembra quindi non avere più dubbi: basta con scartoffie e documentazioni sempre più voluminose.
In effetti la c.d. "Sanità elettronica" consente di rendere più efficiente e di qualità le prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale, partendo dalla prevenzione e dalla cartella sanitaria elettronica, ma andando anche ad incidere sull'economicità della spesa.
L’obiettivo principale rimane quello di costruire nei prossimi anni un moderno sistema sanitario in rete tra tutti i soggetti ed i cittadini, in grado di modificare concretamente il funzionamento della sanità pubblica e migliorare l'importante azione della prevenzione attiva.
In particolare il progetto nel suo complesso prevede l'avvio di un articolato utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione per la realizzazione di un sistema di prenotazioni on-line multicanale (telefono, Web, Tv digitale); l'implementazione della "cartella clinica elettronica" in tutti gli ospedali e la realizzazione della storia sanitaria elettronica di ogni paziente, in modo da rendere più moderno ed efficiente il servizio sanitario nazionale.
Ovviamente, tenuto conto della massiccia introduzione delle nuove tecnologie in un campo estremamente delicato dove vi è prevalenza di dati sensibili come quelli sanitari, bisognerà rispettare al massimo i principi contenuti nel codice in materia di protezione dei dati personali e le prescrizioni che sicuramente il Garante imporrà ai fini dell'adozione del progetto.
Sul portale forumhealthcare.it dedicato all’innovazione tecnologica della Sanità è stato pubblicato, a cura dell’ANDIP (http://www.difesaprivacy.it/), uno specifico approfondimento relativo a queste tematiche (http://www.forumhealthcare.it/case_history_dettaglio.asp?id_case_history=32).