martedì 2 dicembre 2008

Informatica e P.A.: misure urgenti del Governo, ma saranno efficaci?


Il DL 29 novembre 2008 , n. 185 nel prevedere misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa interviene anche in materia di informatizzazione della P.A. modificando all’art. 16 la disciplina di alcuni strumenti ed istituti tra i più controversi negli ultimi tempi.
La Posta Elettronica Certificata adesso diventa obbligatoria sia per le società che per i professionisti e gli stessi enti pubblici qualora non lo abbiano già fatto dovranno istituire una casella di posta elettronica certificata per ciascun registro di protocollo dandone comunicazione al CNIPA.
Vengono abrogate anche tutte quelle disposizioni (commi 4, 5, 6 e 7 dell'articolo 4 del D.P.R. 68/2005) che in qualche modo vedevano la PEC come meramente facoltativa.
Incisiva anche l’ulteriore disposizione in materia di dematerializzazione dei documenti cartacei della P.A. che modifica sia il 4° che il 5° comma del codice dell’amministrazione digitale semplificando notevolmente lo stesso processo di dematerializzazione. Difatti la copia su supporto informatico di qualsiasi documento analogico originale avrà pieno valore purché la conformità all'originale venga assicurata da chi lo detiene mediante l'utilizzo della propria firma digitale e nel rispetto delle regole tecniche di cui all'articolo 71.
Si fa poi rinvio ad uno specifico DPCM per stabilire quali documenti analogici originali unici debbano continuare ad essere conservati oppure in caso di conservazione ottica sostitutiva, la loro conformità all'originale debba essere autenticata da un notaio o da altro pubblico ufficiale con particolare procedura.
Con l’emanazione di tali disposizioni l’intento del Governo è evidente ed è quello di incoraggiare al massimo l’uso della PEC nonché l’utilizzo degli strumenti informatici al fine di ridurre l’entità dei documenti cartacei. Per quanto tali obiettivi siano ampiamente condivisibili nell’ottica anche di una maggiore semplificazione ed economia delle procedure, ancora una volta estremamente dubbie sono le modalità di intervento.
Come può un provvedimento d’urgenza disciplinare al meglio materie così complesse e controverse che ancora non hanno trovato degna applicazione nel nostro ordinamento?
La PEC presenta problemi tecnici e di compatibilità non ancora risolti, inoltre rappresenta solo una fase di un processo di digitalizzazione della P.A. molto più rilevante ed ancora lontano. La dematerializzazione dei documenti è risultata una procedura talmente complessa che ha richiesto l’intervento di una specifica commissione costituita per risolvere tutte le problematiche di natura tecnica e giuridica. Bene ora con due semplici disposizioni si ritiene di poter risolvere il tutto.
Purtroppo fin quando si continuerà ad intervenire in materia di informatizzazione della P.A. con norme d’urgenza e comunque completamente avulse dalla realtà organizzativa degli enti pubblici c’è il forte rischio che le stesse rimangano vuote previsioni senza alcuna portata concreta.