martedì 18 novembre 2008

Maradona colpisce anche su Internet


Singolare tutela per Maradona & co. su Internet. Difatti, in Argentina approfittando di un vuoto legislativo, che vede i siti responsabili dei link che pubblicano, una settantina di celebrità, tra cui il noto campione di calcio, si sono rivolte all'avvocato Martin Leguizamon Peña per non apparire più nei risultati di Google e affini. La motivazione di questa volontà sarebbe la tutela del nome che ad esempio nel caso delle modelle veniva spesso usato come richiamo da siti pornografici.
In effetti questa pratica di bloccare le ricerche sul proprio nome non è nuova in Argentina, dove dal 2006 sarebbero stati oltre un centinaio i funzionari pubblici e le celebrità ad aver ottenuto questo trattamento. Sinceramente questa forma di tutela non la capisco e mi sembra un modo piuttosto maldestro di mettere il bavaglio ad Internet ed alla libertà di manifestazione del pensiero.
In effetti a prescindere dalle note diatribe sulle responsabilità dei provider, comunque il titolare di un sito assume la responsabilità di ciò che afferma e pubblica su Internet con tutte le naturali conseguenze di carattere giuridico, salvo poi a vedere le corresponsabilità dei provider in caso di configurazione di reati quali diffamazione o violazione del diritto all’immagine, d’autore, ecc. Ma non comprendo questa tutela a monte che ha per oggetto i motori di ricerca che altro non fanno che indicizzare contenuti inseriti da altri. In questo modo si mette sotto accusa l’intero funzionamento della Rete e non credo che questo sia il modo migliore per la regolamentazione giuridica di Internet. Ricordiamo ancora una volta che non va criminalizzata la rete, ma l’uso distorto della stessa.