domenica 9 novembre 2008

Borruso e l'informatica giuridica


Ieri ho partecipato al Convegno “I nuovi approdi dell’informatica giuridica” organizzato egregiamente dall’amico Leo Stilo direttore della rivista “Il nuovo diritto” ed ho avuto l’occasione di rivedere uno dei padri fondatori dell’informatica giuridica nonché mio maestro per eccellenza: Renato Borruso.
Il Presidente Borruso oltre ad essere stato una personalità di spicco della magistratura italiana ha avuto il grande merito di intuire prima di tutti i reali vantaggi dell’apporto dell’informatica nel campo del diritto ed ha approfondito la materia scrivendo fondamentali libri che hanno definito in maniera inequivocabile i contorni dell’informatica giuridica intesa in senso ampio e cioè comprensiva anche del diritto dell’informatica.
Come sempre il suo intervento è stato particolarmente brillante ed a dispetto della sua non più giovane età ha, con grande chiarezza e precisione, illustrato concetti che sono alla base dell’informatica giuridica e che spesso non vengono approfonditi come la definizione di computer (peraltro termine mai presente nei provvedimenti legislativi), la differenza tra elettricità ed elettronica (poco chiara devo dire anche al sottoscritto), la configurabilità del software come elemento psichico del computer (una sorta di anima), l'importanza dell'interpretazione nel campo del diritto. Devo dire che il Presidente ha avuto parole critiche ampiamente condivisibili sull’attuale stato della legislazione “una vera e propria babele” che specie nel settore dell’innovazione tecnologica presenta tutte le sue debolezze ed imprecisioni.
Non nascondo il fatto che la presenza del grande maestro, il fatto di essere seduto vicino a lui mi ha realmente commosso ed emozionato ed i miei pensieri sono volati immediatamente al passato, quando oltre dieci anni fa, timido ed impacciato, lo telefonai chiedendo la cortesia di scrivere una prefazione alla mia prima versione del piccolo manuale di informatica giuridica che mi accingevo a pubblicare con la casa editrice “Simone”. Il Presidente Borruso con grande gentilezza mi spiegò la propria indisponibilità, ma in compenso fu disponibilissimo a darmi mille consigli tutti estremamente preziosi e quando mi spedì un estratto dell’enciclopedia del diritto con la sua definizione di “informatica giuridica” mi dette una gioia enorme.
Per la cronaca il convegno è andato molto bene e c’è stata una buona partecipazione di studiosi e professionisti davvero molto motivati ad approfondire i diversi argomenti trattati da noi relatori.
Insomma il Presidente Borruso con il suo entusiasmo ed il suo instancabile lavoro ha seminato bene ed ormai può contare su diversi eredi potenziali anche se fin quando ci onorerà della sua presenza a convegni, seminari ed altri eventi rimarrà sempre l’unico inimitabile “maestro”.
Borruso informatica giuridica diritto interpretazione computer elettronica