mercoledì 29 ottobre 2008

Rfid: l'UE favorevole all'uso delle "etichette intelligenti"


La presidenza francese dell'Ue ha organizzato a Nizza nelle scorse settimane una conferenza ad alto livello dedicata alla costruzione di quello che viene definito "l'Internet degli oggetti". La conferenza fa parte di una serie di iniziative della Commissione europea, che si appresta a presentare un pacchetto di misure finalizzate a superare i timori per la privacy connessi all'impiego dei microprocessori (o "tag") Rfid che si ritiene faranno da apripista della nuova rivoluzione tecnologica.
Le etichette Rfid sono microcircuiti dai costi relativamente contenuti, in grado di comunicare con un dispositivo fisso o portatile, il lettore. Le etichette si compongono di un'antenna e di un microprocessore al silicio e possono essere applicate ad articoli di consumo, imballaggi ed altri oggetti, ovvero impiantate in animali o nell'uomo.
Bruxelles considera la creazione dell' "Internet degli oggetti" una priorità fondamentale, poiché potrebbe offrire soluzione ad un'ampia gamma di problemi sociali quali l'invecchiamento della popolazione. La Commissione ritiene che, in un futuro in cui etichette e sensori omnipervasivi sarebbero applicati ad ogni oggetto di uso quotidiano, compresi gli articoli di vestiario, si apriranno enormi occasioni di progresso ed avanzamento. Tanto da potersi spingere ad affermare che "chi è non vedente potrebbe vedere", grazie ad una rete di sensori Rfid che potrebbero indicare la posizione di tutti gli oggetti circostanti.
Tuttavia, l'impiego dei tag Rfid solleva anche una serie di preoccupazioni rispetto alla privacy ed alla sicurezza delle informazioni che essi veicolano. I tag Rfid possono contenere, infatti, informazioni personali potenzialmente utilizzabili da chiunque sia munito di un lettore, anche all'insaputa dell'interessato.
La Commissione europea sta lavorando ad un progetto di raccomandazione in materia che fa seguito agli esiti di una consultazione pubblica lanciata all'inizio del 2008. Numerose proposte contenute in tale raccomandazione derivano dalle indicazioni formulate nel documento di lavoro sull'Rfid adottato dal Gruppo che riunisce le Autorità per la privacy europee nel 2005: adeguata informativa agli utenti, misure di sicurezza idonee per evitare intrusioni, disattivazione automatica dei tag Rfid all'uscita dagli esercizi commerciali.
Le etichette Rfid sono utilizzate soprattutto negli Usa, in Giappone, in Cina e nella Corea del Sud. In Europa il mercato è in fase iniziale. Secondo IDTechEX, una società di consulenza specializzata, attualmente sono già 2 miliardi le etichette utilizzate a livello mondiale. Fra dieci anni si ritiene che il numero dei dispositivi Rfid sarà aumentato di 300 volte.
Rfid privacy etichette intelligenti UE Commissione europea Internet