venerdì 24 ottobre 2008

Mercato Elettronico P.A.: nei primi nove mesi dell’anno superati i 100 milioni di acquisti.


Ben 100 milioni di euro di acquisti dall’inizio del 2008. E’ questo il traguardo raggiunto nel 3° trimestre 2008 dal Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione (MEPA) gestito da Consip spa. Si tratta di un dato già nettamente superiore agli 83,6 milioni di euro di acquisti totali registrati nell’intero 2007. La previsione è di superare alla fine di quest’anno il traguardo dei 140 milioni di euro, con una crescita di circa il 70% rispetto all’anno precedente. Il valore di 100 milioni di euro è stato raggiunto attraverso 39.300 transazioni condotte sul MEPA, contro le 28.173 dell’intero 2007 (+40%). Alla fine del 2008 dovrebbe essere raggiunta la quota di 50mila atti d’acquisto conclusi, con una media di 200 transazioni per ogni giorno lavorativo.
I primi nove mesi dell’anno hanno fatto registrare, ancora una volta, una crescita molto sostenuta di tutti gli indicatori di questo strumento d’acquisto innovativo, totalmente elettronico. In particolare, sono sempre di più le amministrazioni che fanno acquisti attraverso il MEPA - ben 3.506 nei primi tre trimestri 2008, contro le 2.750 dell’intero 2007 (+28%) - e le imprese che offrono i loro beni e servizi su tale mercato. Queste ultime sono praticamente raddoppiate: attualmente sono 2.227 contro le 1.156 di fine 2007. E’ cresciuto anche il peso delle piccole e medie imprese presenti con i loro cataloghi on line, che al 30 settembre sono il 97% del totale. Circa il 60% di questi fornitori ha già venduto prodotti nel corso del 2008, percentuale destinata a crescere ulteriormente entro la fine dell’anno. Continua ad allargarsi anche la consistenza e la varietà dell’offerta. Al 30 settembre 2008, sul MEPA sono presenti circa 515mila articoli suddivisi in 17 categorie merceologiche, con una crescita del 55% rispetto ai 332mila pubblicati alla fine del 2007. Per valorizzare ulteriormente questo strumento in continua crescita, a breve sarà lanciata la terza edizione del Premio MEPA, il riconoscimento assegnato alle Pubbliche Amministrazioni e alle imprese che hanno raggiunto risultati particolarmente rilevanti nell’utilizzo del MEPA, valorizzando pienamente i benefici economici, organizzativi e procedurali derivanti dal suo utilizzo.


Ma cos'è il mercato elettronico?


Oltre al sistema delle convenzioni, che verrà mantenuto anche in futuro, Consip S.p.A., già da tempo, sta analizzando e progettando le possibilità di espansione della sperimentazione dell’e-procurement per le Pubbliche Amministrazioni italiane.
Le previsioni mirano ad ottenere un aumento non solo quantitativo della sperimentazione (estensione delle convenzione a nuovi settori merceologici, incremento dei soggetti coinvolti), ma anche una maggiore disponibilità di modalità operative e di modelli di acquisto che siano maggiormente rispettosi dei principi della concorrenza e della trasparenza.
Fra queste abbiamo innanzitutto i Marketplace per determinate categorie merceologiche con la possibilità di organizzare anche veri e propri mercati locali in grado di rispondere in modo flessibile alle esigenze dei diversi buyer. Con lo sviluppo del commercio elettronico si sono diffuse nuove modalità di vendita e di gestione delle relazioni fra produttori e fra produttori e consumatori. Sono quindi entrati a far parte del linguaggio comune nuove terminologie per indicare queste innovazioni rese possibili dall’utilizzo delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT).
Il termine marketplace indica un "luogo" a disposizione di fornitori e clienti nel quale mettere in relazione domanda ed offerta di beni e servizi. Caratteristica principale dei marketplace è rappresentata dalla compresenza di più fornitori (più o meno concorrenti sulle medesime tipologie di beni e servizi) e dalla possibilità di creare una fitta rete di relazioni fra fornitori e potenziali clienti. I marketplace sono principalmente dedicati allo scambio di beni e servizi in un’ottica di "business to business" rispetto alla vendita diretta di piccoli quantitativi ad un singolo cliente privato (caratteristica del commercio business to consumer).
All’interno di un marketplace è quindi possibile ritrovare proposte di prodotti simili e/o complementari tra loro (quali quelli necessari per una determinata filiera produttiva), consultare i cataloghi dei partecipanti, attivare forme di contrattazione innovative (quali ad esempio le aste on line), acquistare e pagare direttamente on line per arrivare sino alla vera e propria integrazione fra sistemi informativi dei partecipanti.
I marketplace possono essere classificati in base a diversi fattori, fra i quali:
1) il cosiddetto "gestore" del marketplace (che può essere un soggetto estraneo al marketplace, uno dei partecipanti, oppure anche un’autorità pubblica);
2) le modalità con cui interagiscono i partecipanti al marketplace, siano essi fornitori o acquirenti di beni e servizi (il cosiddetto trading model);
3) la formazione del prezzo dei beni e dei servizi: aste, contrattazione a più partecipanti, offerte segrete (il pricing model);
4) la fonte di ricavi e comunque la gestione economica del marketplace (il revenue model).
Per quanto riguarda le Pubbliche Amministrazioni (ed in base a quanto previsto nel Piano d’azione per l’e-government), i marketplace possono avere una notevole importanza nell’ambito delle iniziative legate all’e-procurement, proprio per i vantaggi che possono portare:
1) riduzione dei costi di beni e servizi;
2) maggiore velocità nel reperire e confrontare offerte diverse;
3) riduzione dei tempi necessari per la definizione degli acquisti;
4) snellimento e semplificazione delle procedure di acquisto;
5) aumento della trasparenza nella formazione, gestione e conclusione degli appalti.
Un'altra modalità operativa di acquisto di beni e servizi della P.A. che costituirà senz'altro il futuro dell'e-procurement è rappresentata dalle Aste on line ora possibili anche per acquisti di beni e servizi per importi superiori alla soglia comunitaria dei 200.000 Euro DPS.
La materia dal punto di vista legislativo è stata disciplinata dal D.P.R. n. 101 del 4 aprile 2002 che prevede criteri e modalità per l’espletamento da parte delle amministrazioni pubbliche di procedure telematiche di acquisto per l’approvvigionamento di beni e servizi.
In particolare il Capo III del D.P.R. disciplina all’art. 11 il Mercato elettronico della pubblica amministrazione nell’ambito del quale è possibile effettuare acquisti di beni e servizi al di sotto della soglia di rilievo comunitario. In questo caso le amministrazioni possono effettuare acquisti di beni e servizi direttamente dai cataloghi predisposti dagli utenti selezionati attraverso un bando di abilitazione.
Il bando di abilitazione al mercato elettronico deve contenere: le categorie merceologiche per settori di prodotti e servizi in cui è organizzato il mercato elettronico; le specifiche tecniche, costruttive e di qualità dei beni, nonché i livelli dei servizi cui raffrontare i beni e servizi offerti ai fini dell'abilitazione dei fornitori; le modalità ed i requisiti, soggettivi ed oggettivi, necessari per le domande di abilitazione ed i principi di valutazione delle stesse, nonché l'indicazione delle eventuali procedure automatiche per la loro valutazione; la durata dell'abilitazione degli utenti a partecipare al mercato elettronico; l'indicazione del sito nel quale, conformemente a quanto previsto dall'articolo 4, comma 2, sono rese disponibili al pubblico ulteriori informazioni con particolare riferimento ai mezzi telematici disponibili per la presentazione delle domande di abilitazione; agli strumenti informatici e telematici messi a disposizione degli utenti per la pubblicazione dei cataloghi e l'invio delle offerte; alle informazioni sul funzionamento del mercato elettronico; alle metodologie generali utilizzate dal sistema per le richieste automatiche di quotazione; alle fattispecie automatiche di esclusione del singolo utente; alle modalità ed ai criteri per la dimostrazione da parte degli offerenti del possesso dei requisiti soggettivi ed oggettivi e la loro permanenza, anche al momento alla conclusione del contratto; alle modalità con cui avverranno le comunicazioni; alle modalità con cui verranno pubblicati sul sito, se necessario, gli avvisi di aggiudicazione delle forniture di beni e servizi al di sotto della soglia di rilievo comunitario cui al D.P.R. 18 aprile 1994, n. 573.
Nell'ambito del Programma di razionalizzazione della spesa per beni e servizi della Pubblica Amministrazione, la Consip SpA, su incarico del Ministero dell'Economia e delle Finanze conferito con il D.M. 2 maggio 2001 ed in vista dell’applicazione dell’art. 11, comma 5, del DPR 101/2002, ha realizzato il Mercato Elettronico Sperimentale della P.A.
Si tratta di un marketplace B2G -Business to Government-, di tipo selettivo e buyside, in quanto i Punti Ordinanti (PO), costituiti dai soggetti che possono impegnare la spesa delle P.A., possono effettuare acquisti di beni e servizi appartenenti a diverse merceologie proposte dalle aziende private “qualificate” al sistema.
Attraverso il Mercato elettronico i PO della Pubblica Amministrazione, per importi inferiori alla soglia di rilievo comunitario, possono effettuare ordini di acquisto diretto per i prodotti che meglio rispondono alle proprie esigenze fra quelli simili offerti da una pluralità di fornitori, nonché inviare a questi ultimi richieste di offerta per prodotti con caratteristiche particolari o per condizioni di fornitura/servizio diverse da quelle standard.
L’utilizzo del Mercato Elettronico della P.A. consente inoltre di conseguire rilevanti benefici, in termini di trasparenza, efficienza, flessibilità, impulso alle piccole e medie imprese.
Riguardo la trasparenza è possibile passare da un acquisto “di routine” - spesso basato sull’abitudine a ricorrere a determinati fornitori e prodotti, in assenza di strumenti che agevolino la valutazione della reale convenienza delle condizioni praticate – ad una migliore conoscenza del mercato e dell’offerta, attraverso: facilità di confronto dei prodotti e dei prezzi, grazie all’utilizzo dei cataloghi on line, anche ai fini di rapide indagini di mercato; possibilità di interagire con una base più ampia di fornitori che rispondono a standard comprovati di efficienza e affidabilità.
Riguardo l'efficienza, grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche (internet, posta elettronica, firma digitale, ecc.) sarà possibile una riduzione dei costi transattivi e uno snellimento dei tradizionali processi di acquisto, in termini di riduzione dei “costi di contatto” e dei tempi di contrattazione, grazie alla possibilità di richiedere offerte e di negoziare prezzi e condizioni agevolate in maniera estremamente rapida e automatizzata, senza spostamento di materiale e documentazione; eliminazione di supporti cartacei e riduzione delle attività legate alla gestione documentale; possibilità di tracciare gli acquisti eseguiti e di monitorarne efficacemente le diverse fasi; possibilità per il personale, in parte liberato da alcune incombenze amministrativo-burocratiche, di dedicarsi maggiormente ad attività quali analisi delle merceologie, programmazione dei fabbisogni, monitoraggio della spesa.
Riguardo la flessibilità, il Mercato Elettronico non esclude le tradizionali modalità di approvvigionamento, costituendo bensì un canale complementare cui le P.A. registrate – anche quelle di piccole dimensioni - possono ricorrere liberamente per acquistare in maniera: rapida – grazie alla gestione elettronica delle transazioni e alla presenza, a fianco dei fornitori di dimensioni maggiori, anche dei piccoli fornitori locali, che in particolari aree territoriali possono rivelarsi particolarmente competitivi; personalizzabile – grazie alla possibilità di richiedere offerte a più fornitori per prodotti con caratteristiche particolari o per condizioni di fornitura (consegna, fatturazione, ecc.) diverse da quelle standard; mirata – grazie alla presenza di più fornitori per la stessa tipologia di beni/servizi e di più prodotti per la stessa merceologia, cosicché è possibile scegliere tenendo conto di tutti i fattori che incidono sulle decisioni di acquisto.
Per le imprese di dimensioni medio-piccole l’abilitazione al Mercato Elettronico della P.A. può consentire un sensibile recupero di competitività, in particolar modo sui mercati locali: il Mercato Elettronico mira infatti ad agevolare il ricorso ai fornitori abituali presenti sul territorio, che possono essere stimolati ad abilitarsi dalle stesse Amministrazioni che aderiscono al sistema. A fronte della possibilità di proporsi anche per il territorio di una sola Provincia e di requisiti di ingresso legati all’affidabilità più che alla dimensione, viene loro offerta l’opportunità di adottare un nuovo canale di vendita complementare a quelli già attivati e di allargare il proprio bacino di clientela, senza bisogno di sostenere onerosi investimenti. Inoltre, anche per le aziende fornitrici, l’utilizzo del Mercato Elettronico della P.A. si accompagna ad un incremento di efficienza – gestione informatizzata del processo di vendita, eliminazione di supporti cartacei – e ad una riduzione di costi – ad esempio, quelli di intermediazione -, oltre a consentire una maggiore visibilità.
A tendere, la portata di tutti questi benefici è destinata a crescere in conseguenza dell’ampliamento della gamma di prodotti e servizi disponibili e del numero di fornitori qualificati e di Punti Ordinanti per ciascun ambito territoriale.
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